La strada intrapresa è quella giusta

L’estate appena trascorsa ha visto la nostra dirigenza lavorare per preparare un campionato dignitoso e, da neopromossa, lottare per la permanenza nella categoria appena conquistata. Le critiche per la scelta dell’allenatore e soprattutto il dileggio dei tifosi avversari, oltre che di alcuni giornalisti, ci hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, specialmente perché in molti si sono permessi di rivolgere a Juric giudizi estremamente ingenerosi sulle sue capacità tecniche, basandosi unicamente sulle sue ultime due stagioni sfortunate. Critiche che hanno sottolineato, a nostro parere, la poca conoscenza e l’estrema superficialità di cui, purtroppo, è intriso il calcio italiano. Il nostro giudizio sulle scelte della società non può che essere positivo, perché si è trattato di un mercato coraggioso, mirato e studiato nei minimi dettagli per allestire una squadra giovane e competitiva senza compromettere le finanze del club. Niente follie, niente giocatori bolliti e strapagati, niente ingaggi esorbitanti: si è preferito puntare su un allenatore che conosce a fondo sia la categoria che l’intero panorama calcistico nazionale.

 

In vetrina buone idee e personalità

 

Siamo arrivati alla pausa completando questo primo blocco di cinque partite e mettendo in mostra buone idee, una notevole personalità nonostante la giovane età della rosa e tanta spavalderia nell’affrontare ogni avversario, proponendo un uno contro uno di ‘gasperiniana’ memoria (non a caso Juric è il primo vero “allievo” del tecnico della Roma). Qualche errore di troppo, dovuto forse proprio all’inesperienza della squadra, aveva condizionato negativamente i primi risultati, ma non la fiducia della stampa locale, come riconosciuto dallo stesso Juric. Chi guarda le partite ha potuto constatare la bontà del lavoro di mister, giocatori e dirigenza; chi invece non le guarda, e il riferimento a qualche opinionista Rai non è affatto casuale, si è sentito in diritto di dare giudizi inopportuni fermandosi al solo tabellino. I costi contenuti di questa campagna acquisti permettono non solo di respirare sul piano finanziario, ma anche di poter eventualmente intervenire a gennaio con qualche ritocco, sperando che non sia neanche necessario. Da tempo non vedevamo un Monza capace di coniugare un bel gioco e una grinta tale da onorare la prestigiosa categoria in cui militiamo. Un ottimismo, il nostro, rafforzato anche dalla consapevolezza di dover ancora recuperare diversi elementi importanti attualmente infortunati. Ora ci aspettano tre settimane in cui lo staff tecnico potrà lavorare per reinserire calciatori di cui si sente chiaramente la mancanza. Alla ripresa saremo protagonisti di una sfida prestigiosa su un campo importante contro una delle attuali capoliste, la Lazio, ma la buona notizia è che il recente successo contro il Sassuolo ci permette di arrivare a questo appuntamento con la mente più sgombra e senza troppa ansia. Cerchiamo comunque di non abbassare la guardia, perché nel calcio le situazioni mutano rapidamente.
Vi salutiamo confidando che questa squadra saprà regalarci ancora tante soddisfazioni.

 

Francesco Aloise