Ancora il Modena tra il Monza e la “A”
A volte ritornano? Speriamo proprio di no! Il Monza tenta il primo dei tre assalti decisivi alla serie A, e lo fa affrontando quel Modena che rievoca tristi ricordi, lontani nel tempo ma sempre vivi nella memoria. Stavolta la sfida i biancorossi l’affronteranno in casa, a differenza di quasi 49 anni fa; era il 19 giugno 1977, ultima giornata, e il Monza secondo in classifica era a un passo dalla promozione in serie A, che sarebbe stata la prima nella sua storia. Un ultimo ostacolo, la formazione modenese che aveva un disperato bisogno di vincere per evitare la retrocessione. I biancorossi, viceversa, con un’eventuale affermazione allo stadio Braglia avrebbero raggiunto lo storico traguardo. Tre mila tifosi brianzoli in viaggio verso l’Emilia di prima mattina, tanta fiducia e tanto entusiasmo ma, nella formazione allenata da Alfredo Magni, una grande assenza: Ugo Tosetto, autore fin lì di una strepitosa stagione e 15 gol realizzati. L’attaccante veneto era uscito malconcio dalla precedente sfida con il Cagliari e non aveva fatto in tempo a recuperare.
Fu una sfida sconsigliata ai deboli di cuore
Modena-Monza, un drammatico testa-coda davanti a oltre 15 mila spettatori “cotti” dal sole. Una gara stregata e sfortunata, quella dei biancorossi; prima un clamoroso palo colpito da Ardemagni sullo 0-0, poi un evidente rigore negato alla squadra di Magni (foto Fabio Barbati) per un “mani” clamoroso in area emiliana, infine il vantaggio modenese alla mezzora con Rimbano. Nella ripresa, l’illusorio gol del pareggio siglato da Buriani, l’equilibrio e il grande nervosismo in campo e in panchina (espulso Magni) prima della beffarda autorete di Michelazzi a 7′ dal termine. Modena salvo, Monza a pezzi per la mancata serie A sul filo di lana. Venerdi 24 aprile sarà tutta un’altra storia? C’è da augurarselo con tutto il cuore, per mettere definitivamente (forse) fine a quel ricordo lontano la cui ferita, però, sanguina ancora…
Gianni Santoro