Mister Bianco si rilassa al Torneo Atkinsons Monza Open 2026
Rientrati nella tarda notte di lunedì di Pasquetta dalla Calabria, dopo la sofferta partita di Catanzaro, impattata 1-1 nella ripresa, all’ultimo secondo del tempo di recupero, su calcio di rigore, Paolo Bianco e gli uomini del suo staff, si sono concessi ieri pomeriggio alcune ore rilassanti nel Parco, per correre tra gli alberi nei soleggiati viali, ma, soprattutto, per assistere agli ultimi combattuti incontri della giornata del Torneo Atkinsons Monza Open 2026, all’interno del Centro sportivo Villa Reale Tennis Monza.
In programma, per il secondo anno consecutivo, l’ATP Challenger, una delle più suggestive e prestigiose tappe dell’ATP Challenger Tour, un torneo professionistico maschile di tennis sui campi a fondo rosso, all’interno del Parco di Monza, collocato nella stagione europea su terra
battuta. Istituito nel 2025 come competizione di categoria Challenger 100, da quest’anno è stato promosso alla categoria Challenger 125, con incremento dei punti ATP assegnati e del montepremi complessivo, con in gara i più promettenti giovani tennisti del panorama mondiale.
‘’Seguo con grande interesse il tennis – ha confidato Paolo Bianco a un paio di giornalisti locali presenti sulla tribuna del Centrale – come tanti altri sport individuali. Mi piace vedere all’opera i singoli atleti, per coglierne da vicino le qualità tecniche ed il potenziale atletico. E’ inutile sottolineare che seguo con molto interesse le imprese di Jannik Sinner, che mi auguro possa vincere in questi giorni il prestigioso trofeo di Montecarlo e tornare presto Numero Uno della classifica ATP. Mi affascina anche Lorenzo Musetti, dotato di colpi eccezionali, ma a volte discontinuo e vittima di momenti di incontrollabile nervosismo. Qui a Monza sto osservando giovani molto validi, che presto vedremo sui più noti palcoscenici del mondo. Monza è una città splendida ed offre tantissimo anche per quanto riguarda la sport. Quanto prima mi recherò in Autodromo, per conoscere un mondo di piloti e di auto da corsa a me sconosciuto, ma che mi intriga parecchio”.
“Tornado all’ultima partita di Catanzaro, gara strana e approcciata dai miei ragazzi in modo inaspettatamente inadeguato, voglio dire che il pareggio strappato in nove uomini contro una formazione locale molto combattiva e sospinta per più di 90’ da un pubblico particolarmente vivace e determinante, assume particolare valore. I miei ragazzi, ben consci degli errori iniziali, hanno voluto strenuamente il pareggio e si sono battuti sino all’estremo per ottenerlo. Il rigore, poi trasformato da Pessina, è stato il giusto premio. Voglio però sottolineare che pochi minuti prima dell’atterramento in area di Petagna, c’erano nettamente gli estremi per un penalty, per un evidente fallo su Bakoune. Quelle che non riesco a digerire sono le due espulsioni, assurde e create da due giocatori di grande esperienza. A Cutrone, già ammonito nel corso del primo tempo per proteste, avevo espressamente chiesto di evitare qualsiasi contrasto e di stare a debita distanza dagli avversari per evitare possibili coinvolgimenti. Poi tutti hanno potuto vedere come sono andate le cose in campo. Ma quello che più ha condizionato la nostra prestazione è stato indubbiamente il vento, inaspettato e tremendo per giocatori non abituati a queste condizioni ambientali. Io, ricordando i miei trascorsi a Cagliari, città notoriamente ventosa, sapevo di questo rischio che avremmo potuto incontrare nella trasferta calabrese, ma, per non creare preoccupazioni e nervosismo ai giocatori, alla vigilia ho preferito stare zitto. Poi i fatti hanno dimostrato come questo elemento naturale può spesso orientare l’andamento delle gare per i giocatori ospiti”.
Sulla Tribuna del Centrale, in una fila poco sotto quella dove aveva trovato posto Bianco, si è notata anche la presenza di un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Oscar Damiani, ex giocatore, conosciutissimo procuratore e brillante tennista amatoriale. Questa mattina Paolo Bianco e tutti i componenti della squadra biancorossa, sono stati invitati dal direttore del torneo Giorgio Tarantola sulla tribuna del Centrale per le quattro sfide degli ottavi di finale. Tempistica degli allenamenti permettendo, non è escluso che l’allenatore pugliese con i
suoi ragazzi possa fare un salto anche al Villa Reale Tennis Monza.
Enzo Mauri