Caro Bianco, sì, va beh, però…

Vince e non convince una volta di più il Monza di Paolo Bianco in una partita ostica ma non impossibile contro la Carrarese. Il gol del solito Hernani, su punizione, decida una sfida avara di emozioni in cui i nostri, come da copione, fanno il compito e tanto basta per portare a casa i tre punti. Bianco sbaglia ancora la formazione, intestardendosi su Dany Mota, ancora una volta sostituito nella ripresa; sbaglia perché ancora una volta l’approccio al match è inadeguato, la squadra poco concreta e priva di idee, copione che si ripete incessantemente ormai da settimane, che dico, da mesi ma sono certo, per ammissione di Bianco stesso, che non leggerà questo articolo perché troppo impegnato a leggerne altri o a preparare l’ennesima partita scialba, che consigli o suggerimenti da una parte di stampa monzese il coach non ne vorrà.

 

Un curriculum ancora da scrivere…

 

Beh mi sento di consigliargli una cosa allora, posto che qualcuno lo avvisi mai: faccia meglio, lavori meglio, sia più umile, perché questa squadra con la rosa che ha, con gli investimenti fatti anche a gennaio, dovrebbe avere 10 punti di vantaggio sulla seconda, non sperare nelle sconfitte altrui per godersi un risicato secondo posto. Faccia meglio perché al momento il suo curriculum non parla di vittorie di Champions League, ma di esoneri e modesti piazzamenti salvezza, e sia più rispettoso. Non con me, che giornalista non sono, faccio altro nella vita, ma con tutta la stampa monzese, anche quella che “non legge” o non gli è simpatica, perché c’è gente che al Monza tiene davvero, e anche alla sua professione.

 

Lorenzo Titaro

 

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