Giovanni Stroppa, “certe notti”…
Con il Monza ha conquistato la promozione in serie B da giocatore (1988) e quella in serie A (la prima e finora unica) da allenatore. Difficile dimenticarsi di uno come Giovanni Stroppa, sabato “nemico” all’U-Power Stadium, dove freschi ricordi si mescolano alle esigenze di classifica di Monza e Venezia. Sono passati quasi quattro anni, dalla notte di Pisa e, come cantava Ligabue, “Certe notti sei sveglio… o non sarai sveglio mai“. Lo sa bene Giovannino nostro, che l’anno scorso ha ritrovato le emozioni di quelle notti andando a prendersi, da allenatore della Cremonese, la promozione in serie A a La Spezia, quando tutto sembrava sorridere alla formazione ligure. Sarà la prima volta da “ex”, in terra brianzola, quella terra che tanti e tanti anni fa lo ha proiettato verso le alte sfere del calcio nazionale. Nel suo palmares, da giocatore del Milan, una Coppa dei Campioni (si chiamava ancora così) nel 1990 e, nello stesso anno, la Coppa Intercontinentale con la sua firma sul risultato (3-0 ai paraguaiiani dell’Olimpia Asuncion.
La lunga notte di Pisa, per sempre nella memoria
Breve ma intensa l’esperienza sulla panchina biancorossa. Chiamato da Berlusconi e Galliani nell’estate del 2021, Stroppa sfiora la promozione diretta (sconfitta fatale, 1-0, a Perugia all’ultima giornata) ma se la va a prendere il 29 maggio 2022 all’Arena Garibaldi di Pisa, una goduria senza prezzo per la tifoseria brianzola, dopo i fattacci del giugno 2007. La partenza nella massima serie A è da incubo: un solo punto in sei partite. Il Cavaliere e il Condor non possono più aspettare e gli danno il benservito. Le strade di Monza e Stroppa si dividono così, senza rancore. Sabato il pubblico di fede biancorossa gli riserverà gli onori dovuti, ne siamo certi…
Gianni Santoro