Il Monza dei mancati appuntamenti…
Cambiano gli allenatori, cambiano gli interpreti in campo, non cambia mai la cattiva abitudine del Monza di mancare gli appuntamenti con il destino. Lo zero a zero (e sottolineo zero) rimediato a Bolzano è infatti non soltanto una prova incolore dei biancorossi, ma una clamorosa occasione persa: i risultati delle concorrenti dirette, più o meno tutte inciampate in disavventure di percorso con l’eccezione del Frosinone (che però ha giocato dopo) faceva intravedere la possibilità di agganciare il primo posto occupato dal Venezia a 50 punti. Una possibilità che, piuttosto che rivelarsi uno sprone per tecnico e squadra, pare aver mandato l’uno e l’altra in confusione. Contro il Südtirol, mister Bianco ha schierato l’ennesima formazione sperimentale, improvvisando uno sciagurato turnover che ha evidentemente disorientato i bagaj. Fuori Hernani e Caso, fuori perfino l’instancabile pendolino Birindelli, fuori Obiang che da queste parti e non solo – in caso di assenza di Ravanelli – vorremmo vedere schierato centrale difensivo.
Un turn over forse eccessivo
Un minestrone di cambi che ha prodotto il più brutto primo tempo della stagione e un avvio di ripresa iniziato con ben tre sostituzioni a certificare la débacle tattica. Peccato che anche dopo la musica non sia cambiata e che in tutta la partita si sia registrato un solo tiro in porta. Eppure le premesse per fare bene c’erano: nelle ultime uscite il Monza aveva convinto tanto sul piano del gioco quanto su quello della determinazione. A Bolzano sono mancati entrambi e pare la conferma di un atteggiamento che appunto sembra essere il marchio di fabbrica di questa squadra: nel 2022 con Stroppa a Perugia quasi perdemmo la Serie A poi riacciuffata ai playoff, nel 2023 con Palladino ci fermammo a un passo dall’Europa con due o tre prestazioni inspiegabilmente sottotono proprio al momento della verità. Per non parlare delle stagioni successive. Il grosso del campionato è andato: il Calcio Monza, reduce da un sontuoso mercato di riparazione che ha allungato la panchina e in parte sovvertito le gerarchie, è ora terzo in classifica a due punti dalla vetta. Tutto è possibile, ma servono concentrazione e nervi saldi. Destinazione ParAdiso è a un passo, basta il coraggio di compierlo.
Alan Patarga
(Giornalista reti Mediaset)