Il Monza “Peter Pan” non vuole diventare grande…

Un passo avanti, mezzo indietro. Con questa sensazione la squadra di Bianco esce dal Druso di Bolzano dopo una partita scialba, senza sussulti né idee con un Sudtirol attento e poco più che tra le mura amiche si conferma tra le squadre più ostiche di questo campionato e sicuramente tra le più in forma di recente. Peccato, perché il Venezia aveva fatto un gran favore ai nostri perdendo in casa con il Modena e peccato perché il Palermo, salvo nei minuti di recupero con la Sampdoria, avevano servito sul classico piatto d’argento al Monza la possibilità di raggiungere la vetta, di allungare sul quarto posto e di ricominciare a guidare il gruppo dopo mesi. Tutto da rifare invece per Pessina e compagni che si ritrovano, complice il Frosinone corsaro senza fatica ad Avellino, ancora una volta al terzo posto della classifica seppur con un solo punto di distacco. Sorprende con il turnover Bianco, soprattutto in mezzo al campo, schierando un trio di attaccanti da fare invidia (almeno sulla carta) a tutto il campionato. Invece, nella sostanza, di azioni e di qualità se ne vede poca e l’unica conclusione degna di questo nome si vede nella ripresa e capita sui piedi di Carboni, non proprio delicatissimi, che servito in area da Petagna spara sopra la traversa.

 

Se non tiri in porta… non fai gol!

 

Il Monza è tutto qui, nonostante le tante soluzioni là davanti, in un tiro sbilenco verso la fine della gara da parte di un difensore e una riflessione potrebbe essere proprio questa: la squadra ha tenuto tutto il roster degli attaccanti, da Mota a Petagna a Maric, da Cutrone a Keita, passando per Colpani, Ciurria, l’ormai dimenticato Galazzi, Caso, Alvarez, non che tutto questo sia forse troppo sia in termini di personalità sia, sicuramente, in termini numerici? Non metto in dubbio la capacità di Bianco di gestire tutti questi giocatori, ma probabilmente sfoltire un po’ avrebbe aiutato anche l’allenatore nelle scelte anche perché, a conti fatti, il Monza ha segnato “solo” 36 gol contro i 46 del Venezia e i 44 del Frosinone. Dati, statistiche, utili a volte a comprendere qualcosa che non va e a volte solo a fare dei ragionamenti sull’andamento di una stagione che ancora fatica a svoltare definitivamente. Il 15 Febbraio, dopo San Valentino, arriva la Juve Stabia, partita molto difficile, squadra molto molto complicata, sperando che arrivi il momento di innamorarci anche noi definitivamente di questo Monza formato “Peter Pan”.

 

Lorenzo Titaro

 

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