Il Monza tra certezze e (i soliti) difetti
Ben ritrovati per un riassunto di questo gennaio, che sembra un déjà-vu di dicembre. Partiamo dall’ultima partita, quella di Padova. Per cominciare, è necessario chiarire alcune situazioni. Dopo un arbitraggio che ci ha messo in difficoltà con l’ennesimo “leggero” rigore concesso agli avversari, il mancato doppio giallo a Perrotta e a Sgarbi per gioco pericoloso, l’iniziale convalida del gol del 2-1 del Padova (terribile che l’arbitro non abbia fischiato subito per gioco pericoloso) e la comica rimessa laterale concessa agli avversari, da cui nasce l’espulsione del nostro allenatore in seconda, ci tocca anche sentire le lamentele degli avversari e dei loro amici palermitani. Finalmente il nostro mister ha alzato la voce e ha chiarito che non siamo più disposti ad accettare tutto questo. Passiamo a questo gennaio di passione. Una costante di queste gare sono le situazioni di pericolo che dobbiamo fronteggiare continuamente a causa di una difesa troppo esposta alle ripartenze, aggravata da errori individuali marchiani, probabilmente dovuti a distrazioni che, se vogliamo puntare davvero alla promozione, devono cessare. A Padova abbiamo assistito all’ennesima gestione sciagurata nei minuti di recupero: dall’inutile fallo sulla trequarti che quasi ci costa il pareggio, all’ultimo svarione di Pessina che regala il pallone finale ai biancoscudati, con il direttore di gara che pareva non voler fischiare la fine delle ostilità. Una gestione che ricalca molto quella vista col Frosinone, quando abbiamo perso la possibilità di avere la meglio sulla diretta rivale.
Un mercato di gennaio alquanto ricco
Davanti, il tema tattico sembra affidarsi alle individualità che spesso risolvono i problemi di una squadra che ci mette tutto, ma che è spesso disorganizzata e troppo sprecona. Siamo tra le quattro squadre che si sono staccate dal resto della categoria, ma per avere la meglio almeno su due di queste dobbiamo assolutamente smussare i difetti che ci fanno lasciare punti preziosi per strada, punti che diventano decisivi soprattutto considerando il ritmo che le dirette concorrenti alla promozione stanno imponendo da oltre due mesi. Il mercato di gennaio è stato piuttosto ricco, con l’arrivo di elementi di indiscutibile valore come Caso, Cutrone ed Hernani. Il calendario ci sorride: le prossime partite sono alla portata e i due scontri diretti più importanti li affronteremo in casa. Con queste premesse non ci sono più alibi: la promozione deve arrivare, altrimenti parleremo di stagione fallimentare. Fallimento o trionfo: tertium non datur. Di solito marzo è il mese cruciale, ma per arrivare nelle migliori condizioni dobbiamo mettere le basi definitive a febbraio. Non sarà una passeggiata: l’innesto dei nuovi arrivi dovrà essere funzionale proprio nel mese prossimo. Ci risentiamo tra un mese, fiduciosi che un Monza più fluido e sicuro di sé ci renderà ancora più ottimisti per la volata finale.
Francesco Aloise
(Foto AC Monza)