Il nuovo Monza stenta a prendere forma
Circa quaranta giorni all’inizio del campionato, il quarto del Monza (non consecutivo) nella serie A ritrovata lo scorso 29 maggio. Come si dice in questi casi? Siamo un “cantiere aperto”, e per il momento la notizia l’hanno fatta le cessioni di Hernani jr. (Palermo) e Azzi (Modena). Gli innesti, fino a oggi, sono delle vere e proprie scommesse: Ondoa, Kouadio e Loubao. Ma per una squadra che ben figuri in serie A serve ben altro: serve esperienza, fisicità e carattere. Qualità tanto care a Ivan Juric, atteso da un compito tutt’altro che facile. Qualche giornalista sembra già rimpiangere Paolo Bianco, approdato al Pisa dopo l’exploit sulla panchina biancorossa, ma il passato è passato, anche se recente.
Pochi i nomi sul taccuino, il “new look” non decolla
Bisogna guardare avanti, però è chiaro che l’ambiente sta attendendo con curiosità mista a preoccupazione gli sviluppi del calcio mercato. Ci sono dei nomi che circolano, ma al momento non c’è niente di concreto: Zappa, Montipò, Echeverri, Bright. Nomi che certo non scatenano la fantasia dei tifosi, euforici per la fresca promozione in serie A ma un po’ preoccupati per questo “new look” che non decolla. Le prossime due settimane sanno probabilmente decisive e porteranno a un’accellerazione delle trattative: ricordiamo che il 14 agosto partirà ufficialmente la stagione con la partita Monza-Avellino allo stadio Brianteo (ore 20.45).