Nicola Colombo, il presidente “salvatore” prima dell’era Fininvest (ultima parte)

Dal 29 settembre 2025, l’AC Monza presenta, così, un CDA composto da Lauren Crampsie (Presidente), Mauro Baldissoni (Amministratore Delegato), Brandon Gabriel Berger (Fondatore e leader del fondo BLV), Kirk Galiani, Rocco Strazzella, Gianluca Iuliano e Fabrizio Ferrara. A questi personaggi non si può che chiedere, possibilmente dalla stagione in corso, una pronta promozione in Serie A, la seconda della storia biancorossa, ricordando quanto fatto, prima di loro, da Silvio Berlusconi, preceduto in modo determinante da Nicola Colombo, capace di far resuscitare l’AC Monza dalla Serie D alla ‘C’, per aprire poi al Cavaliere la strada verso la tanto agognata ‘A’. L’exploit del ‘Re di Bellusco’, in particolare, resta nella storia calcistica locale a dimostrazione di come, con la grande determinazione, prerogativa classica dei brianzoli, si possano porre le basi per poi tagliare anche traguardi ritenuti per più di un secolo irraggiungibili. Una riflessione rimane d’obbligo: senza l’intervento di Nicola Colombo del 22 luglio 2015, il club biancorosso non avrebbe di certo attratto gli interessi di Adriano Galliani e, tanto meno, quelli del presidente della Fininvest.

 

“Nik” felice per le donazioni degli amici a Save the Children Italia

 

A dimostrazione della bontà e del grande cuore di ‘Nik’, ricordiamo che ai primi di maggio 2021, in occasione del suo compleanno, l’ex presidente biancorosso chiese, come regalo, agli amici di fare donazioni per Save the Children Italia, organizzazione no profit creata per dare a ogni bambino un futuro, con l’opportunità a tutti di crescere sani, ricevere un’educazione ed essere protetti, garantendo i diritti e ascoltando la loro voce. ‘’Ho scelto questa associazione – disse nella circostanza – perché il suo obiettivo è molto importante anche per me e spero che questa mia iniziativa per fornire contributi possa essere presa in considerazione dalle persone che mi circondano per festeggiare nel miglior modo la ricorrenza. Ogni piccola donazione contribuirà a farmi felice. ’’.

 

Il faticoso quanto benevolo sorriso, ancora a casa sua, alla festa di compleanno

 

In occasione, poi, di uno degli ultimi compleanni di Nicola Colombo, festeggiato ancora in casa, nonostante i gravi problemi connettivi causati dalla dirompente malattia, mi sono sentito in dovere, vista l’amicizia creatasi nel corso degli anni al Monzello e al Brianteo, ma anche al bar del suo Golf Brianza Country Club di Usmate Velate, a un tiro di schioppo dalla mia abitazione, di fargli pervenire, in qualche modo, i miei sinceri auguri. Presi quindi il cellulare e inviai un WhatsApp a sua zia Clelia Volpari, pregandola di trasmettere, nel limite del possibile, il mio messaggio di circostanza, con alcune righe di lieti ricordi, al buon ‘Nik’, al di là dell’esito che questo avrebbe potuto avere nella mente del diretto interessato. Ebbene, a distanza di qualche giorno, l’ex collaboratrice dell’Ufficio Stampa del Calcio Monza mi telefonò, informandomi d’aver letto, al termine del pranzo in famiglia, al taglio della torta, le mie simpatiche parole a Nicola e di aver notato in lui, pur con i limiti di comprensione imposti dalla tremenda patologia, un certo sguardo attento e interessato. Poi, come riportatomi ancora dall’amica Clelia, sorprendendo tutti i commensali, alla conclusione della breve lettura, sentendo pronunciare dalla zia il mio nome come autore dello scritto, l’ex presidente del club biancorosso, sembrò abbozzare un faticoso quanto benevolo sorriso. Il vago apprezzamento (mi piace credere, dalla descrizione fatta dell’attenta collega, che la dolce espressione del suo viso, in quel particolare momento, potesse rappresentare proprio questo sentimento), mi rimarrà, di certo, vivo nella memoria e stretto nel cuore per sempre.

 

(Fine ultima parte)

 

Enzo Mauri