Silvio Berlusconi, l’uomo che ci regalò la serie A (2a p.)

Nella stagione 2019/2020, la seconda della proprietà Silvio Berlusconi, il Monza, presieduto dal fratello Paolo, vinse il girone A del torneo di Serie C e tornò in serie B, a 19 anni dall’ultima presenza. In Coppa Italia, invece, il club brianzolo superò i primi due turni contro l’Alessandria e il Benevento, prima di essere eliminato dalla Fiorentina. In campionato la squadra allenata da Christian Brocchi partì alla grande. Al termine del girone d’andata guidava già la classifica con 46 punti, 10 lunghezze di vantaggio sul Pontedera. Poi, a fine febbraio, arrivò la sospensione del torneo, a causa dei grossi problemi derivanti dalla pandemia del Covid-19, e non si riprese più a giocare. L’ufficialità della promozione del club brianzolo giunse l’8 giugno 2020, al termine del Consiglio Federale che omologò le classifiche dei tre gironi della Serie C, considerando la stagione conclusa, nonostante la forzata incompletezza dei calendari.

 

 

La promozione in serie B, dopo ben 19 anni, arriva d’ufficio a causa della pandemia

 

 

Al momento del blocco del torneo, fine febbraio 2020, la formazione biancorossa si trovava al comando con 16 punti di vantaggio sulla Carrarese, frutto di 27 incontri giocati sui 38 in programma. Anche se il salto di categoria era da tempo scontato, l’8 giugno non mancarono momenti di grande festa in Brianza, con i tifosi urlanti felici davanti ai cancelli del ‘Monzello’. La risposta della società, su iniziativa del proprio amministratore delegato, fu però quella di sedare ogni manifestazione di giubilo, in considerazione del tragico momento sociale che tutti stavano vivendo, e di convocare per il giorno seguente una conferenza stampa presso la sala giunta del Comune di Monza. ‘’Abbiamo dovuto aspettare 19 anni lunghissimi anni per poter provare un’emozione così forte – disse nella circostanza il primo cittadino monzese Dario Allevi -, per sentire il persistente sapore della felicità. Un periodo lungo che ha attraversato diverse stagioni sportive: i fallimenti, le retrocessioni in C2 e la Serie D. In 19 anni abbiamo versato tante lacrime. Oggi, però, siamo tornati in Serie B. È tempo di urlare tutta la nostra gioia. Il mio primo pensiero va ai tifosi e ai ragazzi della Curva ‘Davide Pieri’, che non hanno mai, e sottolineo mai, abbandonato la squadra, anche nei momenti più bui e nelle trasferte sui campi più improbabili. Il secondo va a Nicola Colombo per aver rilevato la società dal fallimento e averla riportata nel calcio professionistico. Il terzo, poi, a Silvio Berlusconi e alla sua famiglia. Quando acquistò l’AC Monza, il Cavaliere, con Adriano Galliani al suo fianco, ci aveva promesso che avrebbe riportato in città il grande calcio. Una promessa che, come al suo solito, ha mantenuto con una promozione che non è a tavolino, ma conquistata sul campo, con 16 punti di vantaggio sulla seconda. La dirigenza dell’AC Monza ha un altro importante merito, oltre a quello sportivo: essere riuscita a portare in città un entusiasmo verso il Monza che non si vedeva dagli anni Ottanta. Una squadra di calcio può e deve diventare un vero e proprio punto di riferimento per una comunità. Soprattutto in un momento difficile come questo, con l’emergenza Covid, in cui la città ha dato grande prova di sé, mettendo in campo un enorme ‘esercito del bene’, formato da centinaia di volontari, abbiamo bisogno di esempi positivi, in grado di far ripartire con slancio il nostro territorio.’’. ‘’ È una grande soddisfazione – aggiunse l’assessore Andrea Arbizzoni, politico ‘rubato’ alla Curva Davide Pieri-, che ci ripaga di 19 anni di sofferenza, di retrocessioni, di anni difficili che hanno portato il Monza al fallimento. Campionati in cui si sono avvicendati ’faccendieri’ che nulla hanno da condividere con il calcio. Non è stata una vittoria a tavolino; i ragazzi di Brocchi il campionato l’hanno ammazzato sin dalle prime battute. Ricordo che eravamo in testa con 16 punti di vantaggio. Che ci fosse una società nuova, un grande presidente come Berlusconi, lo avevamo capito sin dallo scorso agosto quando a Firenze, in Coppa Italia, dopo esserci trovati in vantaggio di 2 gol, siamo stati raggiunti ed eliminati nei supplementari. A tutto il mondo biancorosso assicuro che, passati i giorni del distanziamento sociale, ci sarà una festa che resterà negli annali del Monza. Questo è l’ennesimo successo sportivo del presidente Silvio Berlusconi. Grazie alla sua lungimiranza imprenditoriale, l’AC Monza torna in serie B dopo ben 19 anni.’’. Il Consiglio Federale ufficializzò l’8 giugno quello che, con ogni probabilità, avrebbe confermato anche il campo, se si fosse terminato regolarmente il campionato. Il Monza, dominatore assoluto del girone d’andata, con la vittoria del girone A di Serie C e con la conseguente promozione tra i cadetti, ottenne un risultato fantastico, che non poteva che far felice anche il suo proprietario Silvio Berlusconi. ‘’Non ho mai avuto dubbi – dichiarò il Cavaliere al termine della ridotta galoppata –; abbiamo cominciato in testa e ci siamo sempre rimasti fino alla sospensione. Ora allestiremo una squadra da vertice per la nuova categoria. La promozione in ‘A’ dipende da molti fattori, ma quelli prevedibili li conosciamo bene e faremo di tutto per sfruttarli. Questo è un successo nel segno dell’orgoglio brianzolo, come si vede anche dallo slogan utilizzato dai canali social della società per festeggiare il passaggio in ‘cadetteria’. La serie B è tornata finalmente in terra brianzola”.

 

 

“Il Monza non è la terza squadra di Milano!”

 

 

“Il Monza non è la terza squadra di Milano! Il club biancorosso appartiene alla città governata dal sindaco Allevi, alla Brianza e ai suoi 900.000 abitanti. Può far piacere il complimento, ma questa provincia lombarda ha un’identità propria, diversa da quella della metropoli lombarda. L’innamoramento per una squadra che senti tua non può che essere sempre totale. Con i giocatori e con l’allenatore metto in pratica quello che ho sempre fatto quando ero presidente del Milan. Sono costantemente in contatto con loro, dando utili consigli. Poi, li stimolo, complimentandomi spesso per il comportamento in campo e, solo se necessario, facendo anche delle osservazioni. Le buone abitudini di sempre non le ho di certo perse di vista assumendo questo impegno in Brianza!’’.

 

Fine seconda parte

 

Enzo Mauri

 

(Nella foto, Silvio Berlusconi insieme a Enzo Mauri)