Silvio Berlusconi, l’uomo che ci regalò la serie A (4a p.)
Silvio Berlusconi amava, al termine delle partite, soffermarsi a parlare con i giornalisti nel corridoio esterno all’ingresso dell’U-Power Stadium, tra i due parcheggi, quello riservato ai pullman delle due squadre e alle auto di alcuni dirigenti, Galliani in primis e l’altro a disposizione dei giocatori e dei vip. Il 26 agosto 2022, si disputò in questo stadio, l’incontro Monza-Udinese, terzo impegno di campionato in Serie A per i biancorossi, reduci da due sconfitte. La gara terminò con un’altra battuta a vuoto dei frastornati biancorossi di Giovanni Stroppa, sconfitti per 2-1 (rete illusoria di Colpani al 32° del primo tempo).
L’arbitro Di Bello al centro delle considerazioni negative del “Cavaliere”
La sconfitta bruciò non poco ai brianzoli, illusi dal fatto di essere passati per primi in vantaggio e piuttosto arrabbiati per aver subìto un arbitraggio sconcertante, a senso unico a favore degli ospiti. Il direttore di gara in questione era il signor Marco Di Bello di Brindisi. Al termine della partita, alcuni giornalisti si posizionarono nell’anti stadio, confidando nella volontà di Silvio Berlusconi di fermarsi per scambiare con loro quattro chiacchiere sulla partita. Tra questi, in prima fila, a contatto con la transenna di tubi di ferro, c’era il giornalista Alessio Conti, uno dei punti di forza della redazione sportiva di Mediaset, che oltre alla bravura e alla competenza, soprattutto sui temi calcistici, può vantare una particolare prerogativa: l’eleganza. Spesso e volentieri lo si può infatti notare con un look impeccabile, e così si era presentato anche all’U-Power Stadium in quel 28 agosto 2022. Come prevedibile, a fine partita Silvio Berlusconi, vedendo il gruppetto di giornalisti in attesa si fermò e porse loro una imprevista quanto sarcastica domanda: ‘’Come si chiama l’arbitro che questa sera ha diretto Monza-Udinese?’’. Alessio Conti, più rapido degli altri colleghi, rispose con immediatezza, facendo ricordare ai presenti il classico primo della classe ai tempi della scuola: ‘’Il direttore di gara in questione si chiama Di Bello.’’. La replica del Cavaliere non si fece attendere: ‘’Ebbene, sapete cosa vi dico? Oggi, in campo, quest’uomo di bello non ha fatto vedere proprio nulla. La sua prestazione con il fischietto in bocca mi è parsa tutta… di brutto.’’. Poi, rivolgendosi specificatamente ad Alessio Conti, il “Cavaliere” cambiò con garbo argomento: ‘’Vorrei farle un complimento per il suo elegante modo di presentarsi in ogni occasione. Anche oggi, allo stadio, la trovo molto elegante, ben vestito. Di certo, si differenzia da tutti gli altri suoi colleghi. Posso sapere dove lavora?’’. ‘’A Mediaset!” rispose fiero il giornalista. Le parole conclusive del Cavaliere non poterono che provocare una fragorosa risata di tutto il gruppo: ‘’Ma allora lei è un mio dipendente. Adesso capisco tante cose!’’.
Allo stadio Sada, nel 1988, per Monza-Palermo, finale di ritorno della Coppa Italia di “C”
Silvio Berlusconi era già stato in un altro allo stadio monzese, il vecchio ‘Sada’, molti anni prima, l’11 giugno 1988, per assistere alla finale di ritorno di Coppa Italia di Serie C tra Monza e Palermo, vinta dai biancorossi 2-1 dopo lo 0-0 dell’andata in Sicilia. Al termine della gara volle scendere negli spogliatoi per complimentarsi con i calciatori monzesi e con il tecnico Frosio. Ad accompagnarlo c’erano il presidente biancorosso Valentino Giambelli e il direttore sportivo Beppe Marotta. Non faceva parte del gruppo, in quel momento, Adriano Galliani, amministratore delegato del club rossonero dopo essere stato dirigente e vicepresidente della società brianzola, in quanto finito inopinatamente sotto la doccia nel festeggiare il trionfo con i suoi ex giocatori. Come corrispondente del quotidiano Tuttosport io ero impegnato con altri colleghi nell’atrio, a strappare commenti e indiscrezioni sulla gara. Fu così che, schierato alle spalle del giornalista Carlo Pellegatti, trovai cortesemente il modo di intromettermi. Approfittando di un attimo di silenzio, tra una domanda e l’altra di Pellegatti a Berlusconi, e agganciandomi a una precedente risposta, gli chiesi un suo parere sul valore della squadra biancorossa e sull’importanza del traguardo raggiunto nella serata. ‘’Il Monza – rispose Berlusconi – lo seguo e l’ho sempre seguito con molta simpatia, abitando da parecchi anni ad Arcore, a una manciata di chilometri da questo stadio. Conosco bene il suo presidente Valentino Giambelli e ovviamente, da fresco presidente del Milan, Felice Colombo, altra persona che stimo molto. La compagine di Piero Frosio questa sera ha giocato bene e ha meritato di vincere la coppa. Tornare in Serie B e aggiudicarsi un importante trofeo come questo in una sola stagione non è impresa di poco conto. Sono quindi molto contento e non posso che applaudire tutti gli appartenenti a questo dinamico club. Il domani di questo operoso e piacevole territorio e della sua spumeggiante squadra non potrà che essere felice e romantico.’’.
Fine quarta parte
Enzo Mauri
(Nella foto: Berlusconi con Galliani e il giocatore Sampirisi, con in mano il trofeo per la promozione in serie A)