Sotto l’albero, una gran bella squadra…

Tutto vero! E magari potremmo tenercele per occasioni migliori queste parole, le stesse con cui La Gazzetta dello Sport titolò nel 2006 la vittoria del Mondiale. Ma ditemi voi come non cedere all’incredulità davanti non soltanto a una prestazione maiuscola dei biancorossi come quella contro la Carrarese, ma addirittura a un tabellino marcatori come questo: Birindelli (2), Delli Carri, Petagna.
Il brutto stop di Venezia, con il Monza uscito ridimensionato dallo scontro diretto allo stadio Penzo, già lasciava intravedere i fantasmi della scorsa sciagurata stagione. E cioè una squadra molle, svogliata, incapace di scendere mentalmente in campo per più di un tempo. Un breve digiuno di vittorie dopo i sette successi di fila sapevamo tutti che potesse starci: il guaio poteva essere appunto il cambio di atteggiamento, la mancanza di stimoli per reagire alle prime difficoltà dopo una striscia positiva destinata inevitabilmente prima o poi a interrompersi.

 

Collettivo unito e determinato

 

E invece il match casalingo contro la Carrarese dice – fatta la tara alla modestia tecnica dell’avversario – che i “bagaj”ci sono e soprattutto ci sono tutti. Se Maric segna in rovesciata, se Birindelli ne fa due di cui uno da cineteca, se Delli Carri va in marcatura per la prima volta in Serie B, se Petagna entra e ormai si rivela ogni volta decisivo o perlomeno tra i migliori in campo… allora significa che non soltanto il Monza c’è, ma che il collettivo è unito e determinato a perseguire l’obiettivo della promozione diretta. Non sarà facile e c’è da dire che qualcosa ancora si potrebbe desiderare di più per questo Calcio Monza e per i suoi protagonisti. La mia personalissima lettera al Babbo Natale del pallone contiene queste richieste: maggiore continuità realizzativa per Dany Mota, se la meriterebbe; il ritorno in tempi brevi di Colpani; il recupero mentale di Caprari; Petagna titolare a Modena.

 

Al mercato di gennaio: primo, non vendere!

 

Altri regali sono già arrivati: una squadra che segna con tutto l’organico, titolari e riserve; Pessina tornato ai suoi livelli; un gioco divertente ma senza inutili fronzoli e sufficientemente cinica da portare a casa i punti che servono. Il resto potrà forse arrivare dal mercato. Primo: non vendere, per continuare a sognare questo gruppo non deve essere menomato. Secondo: un mediano, per sopperire all’assenza di Obiang ma anche, quando tornerà, per dargli respiro ogni tanto. Va detto che Colombo all’ultima è entrato bene, nuovo minutaggio quando opportuno servirà a capire se il nuovo acquisto lo abbiamo già in casa. Di sicuro, sotto l’albero, c’è una gran bella squadra che lotta su ogni pallone e sta facendo tornare a molti la voglia di tifare dopo diciotto mesi di agonia sportiva. Non è poco, anzi: è il regalo più bello.

 

Alan Patarga

 

(Giornalista Mediaset)