Un Monza dai due volti e una vittoria che vale oro…

Partita dura, generosa e una vittoria che ha il peso specifico di un macigno per il Monza su un campo ostico e per nulla semplice come quello dello stadio Braglia di Modena. Il Monza sa soffrire, gioca malissimo il primo tempo, ma ha la capacità, o fortuna, di raddrizzare la partita subito nella ripresa togliendo certezze ai canarini fino ad imporsi. Una cosa però inizia a pesare: gli arbitraggi (compresi di Var) stanno diventando un fattore in questa stagione, per fortuna per ora non determinante, ma comunque un fattore. La settimana scorsa abbiamo assistito all’unico caso al mondo di arbitro richiamato al Var che poi decide di testa sua tutto il contrario della realtà, ieri un rigore molto generoso per i padroni di casa che ha concesso al mai rimpianto Gliozzi di portare in vantaggio il Modena; bravi i nostri a rendere ininfluenti certi episodi, ma non sempre può essere così.

 

La marcia in più di capitan Pessina

 

Mi è piaciuto molto Pessina, non sono stato sempre tenero con lui, ma quest’anno pare davvero avere una marcia in più nel trascinare la squadra. Fossi nella dirigenza del Monza farei invece un pensiero a gennaio per Massolin, fisico, corsa e anche una discreta qualità in mezzo al campo, aiuterebbero non poco i nostri specie con l’assenza forzata di Obiang. Davanti invece un po’ fatichiamo, Keita benino, Dany Mota non mi è piaciuto, parere personale, secondo me, già detto, sarebbe ora di provare altre soluzioni specie in partite bloccate come questa in cui la lotta diventa elemento determinate più che le giocate di fino. A conti fatti la marcia del Monza, pur senza brillare, è ripresa, speriamo senza altre lunghe battute d’arresto.

 

Lorenzo Titaro

 

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