Viva il Monza, viva Bianco

Avviso ai naviganti: questo articolo non vuole essere elemento di spaccatura ulteriore, ma semplici considerazioni personali su ciò che vede chi scrive. La precisazione è d’obbligo visto che nelle ultime settimane la “faida” tra Bianchisti e non imperversa tra le varie pagine e paginette locali (comprese quelle di tifosi e giornalisti) che parlano di Monza. Beh, al netto delle preferenze personali che sono ancora, spero, lecite in questo paese, quello che mi pare doveroso precisare è l’unica certezza che abbiamo: tutti vogliamo che il Monza abbia successo. Tutti vogliamo la serie A, tutti vogliamo festeggiare a maggio indipendentemente da quanto e come si tifa, da quanti anni, se da 30 e più come me, o 50, o 2, e da dove, se dalle tribune o dal divano.

 

Il Monza vincente dei “secondi tempi”

 

Fatta questa precisazione doverosa, per tutti, anche per chi (e ce ne sono parecchi) cambia parere con la stessa velocità con cui si cambiano le mutande, poi resta l’analisi personale che mi permette di dire che anche ieri sera a me il Monza non è particolarmente piaciuto, lento e involuto nei primi 45 minuti, più incisivo nella ripresa grazie soprattutto all’ingresso di Caso che ha dato vivacità alla manovra. Il Monza ha vinto, Bianco ha vinto, e nell’attesa dei risultati odierni si gode il primato per una notte frutto, comunque, di impegno e lavoro, questo sì impossibile da non riconoscere come merito all’allenatore biancorosso e ai suoi ragazzi. Il gioco da qualcuno agognato forse non arriverà mai, ma per ora arrivano i risultati e tanto basta per farci dire comunque tutti insieme, a chi piace e a chi no, viva il Monza, viva Bianco.

 

Lorenzo Titaro

 

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