Massaro e Antonelli “lanciano” a Monza il grande golf europeo
Scattata la sosta per gli impegni delle Nazionali più lunga di sempre (stop di tre settimane consecutive, fino al 6 ottobre), il campionato di calcio lascia spazio ad altre discipline sportive. A Monza, dopo la bella ed edificante vittoria casalinga dei biancorossi contro il Sassuolo nella ritrovata Serie A, è il golf a tenere banco in questo fine settimana. Al Golf Club Milano, nel cuore del Parco di Monza, sede di ben nove edizioni dell’Open d’Italia, il più prestigioso challenge della stagione, è in programma il Buccellati Ladies Italian Open, torneo del Ladies European Tour, giunto alla ventottesima edizione, con in gara le protagoniste del massimo circuito europeo, tra le quali sette della top ten dell’ordine di merito. Saranno ben 120 le atlete in campo, che si sfideranno su tre round da 18 buche, con in palio un montepremi di 350.000 euro.
Per le italiane, riflettori puntati su Alessandra Fanali, reduce dalla grande prestazione della scorsa settimana nel La Stella Open, dove ha sfiorato il successo. L’ingresso al Golf Club Milano, per l’occasione, sarà libero e gratuito per il pubblico, che potrà così riavvicinarsi, ai bordi del green brianzolo, dopo una decina d’anni di astinenza dai grandi eventi, ad una disciplina sempre più spettacolare ed avvincente. Scrivendo di golf a Monza, con il cuore immancabilmente rivolto ai biancorossi del calcio, non si può non menzionare due eccelsi ex calciatori, entrambi partiti dallo stadio sulle rive del Lambro ed arrivati a San Siro per fare grandissime cose con la maglia rossonera del Milan, finiti, poi, festanti a giocare sul green del Parco: Daniele Massaro e Roberto Antonelli.
C’è un solo calciatore al mondo che può vantare nel suo palmarès quattro scudetti, tre Supercoppa italiana, due Coppa dei Campioni/UEFA Champions League, tre Supercoppa UEFA, due Coppa Intercontinentale, una medaglia d’oro ai Campionati Mondiali di Spagna 1982 ed una d’argento in quelli degli Stati Uniti del 1994, nonché, una volta chiuso con il pallone, due vittorie in rally nazionali, cinque partecipazioni al Rally di Monza e due, sul finire degli anni Novanta, al Rally di Sanremo, gara iridata, facente parte del calendario ella Federazione Automobilistica Internazionale. Questo è il monzese Daniele Massaro, ‘Lele’ per gli amici, ‘Beep Beep’ per gli sportivi, ‘Provvidenza’ per i tifosi rossoneri, nato il 23 maggio 1961, partito dalla Juvenilia, squadra brianzola dell’oratorio Regina Pacis, lanciato dal Monza, in serie B, nel 1979, con 60 presenze e 10 goal, valorizzato dalla Fiorentina in ‘A’, in 140 partite, esaltato dal Milan, dal 1986 al 1995, a parte la breve parentesi giallorossa a Roma della stagione 1988-1989, dove ha vinto tutto quello che c’era da vincere, prima di chiudere la carriera, nel 1996, in Giappone allo Shimizu S-Pulse. Un giorno, il tredicenne ragazzino di belle speranza, cresciuto in una famiglia umile, con i genitori operai abitanti in una modesta abitazione nelle vicinanze del vecchio stadio Sada e della stazione ferroviaria, venne chiamato, in virtù dei positivi provini effettuati per Milan, Lecco ed Atalanta, per giocare una partita amichevole nella formazione della Rappresentativa Lombarda, presso il vicino campo di via Ghilini. Lui si presentò, con la solita grinta e determinazione, e la fortuna volle che, ad assistere alla partita, con Giorgio Vitali, l’allora direttore sportivo del Calcio Monza, ci fosse anche il vicepresidente biancorosso Adriano Galliani. La sua vita, da quel giorno, ebbe così una svolta a dir poco sorprendente. Una volta lasciato il pallone per questioni d’età, nel 1996, dopo una carriera da incorniciare, ecco sopraggiungere per ‘Provvidenza’ due grandi passioni: l’automobilismo ed il golf, già intrapreso occasionalmente negli anni della milizia in casa rossonera.
‘’Per uno come me, nato e cresciuto a Monza – spiega Daniele Massaro, passato alla storia anche per la fantastica ‘doppietta’ contro il Barcellona nella finale di Champions League vinta dal Milano ad Atene 4-0 contro il Barcellona di Cruijff – avere i motori nel sangue ed amare l’Autodromo penso sia una cosa abbastanza normale. Ho sempre seguito, in particolare, la F.1, tifando per la Ferrari e per i suoi piloti. In occasione delle prove ufficiali del Gran Premio d’Italia a Monza, spesso, quando ero libero da impegni calcistici, mi recavo ai box per portare il mio saluto a tutto l’ambiente. Ho sempre trovato lì grandi amici. A partire dai meccanici della Casa di Maranello, miei tifosi, ai quali portavo immancabilmente le maglie di gioco ed altri indumenti rossoneri. Nel ‘Tempio della Velocità’ ho anche disputato diversi appassionanti rally, cimentandomi con piloti importanti, quali Giancarlo Fisichella, Ivan Capelli, Rinaldo Capello, Piero Longhi ed anche, nell’ultima mia partecipazione, Valentino Rossi, classificatosi terzo con una Toyota Corolla WRC. Ho anche avuto la soddisfazione, nel contesto del G.P. d’Italia di F.1, di guidare delle velocissime vetture della Ferrari e della Porsche, in eventi di contorno. Mi è sempre, del resto, piaciuto condurre auto sportive, avendo una certa predilezione per i modelli della Casa dei Quattro Anelli e non solo per questioni affettive legate alla nota sponsorizzazione con il Milan. Oltre che per seguire le manifestazioni motoristiche, nel Parco ci vengo spesso anche per giocare a golf, presso il Golf Club Milano, uno dei più bei circoli d’Italia.
I primi drive intorno a Milanello con Donadoni, Tassotti, Nava, Simone e il grande Marco Van Basten
Ho iniziato a praticare questo sport quando ero atleta del Milan, provando i primi drive in occasione dei ritiri, nei boschi intorno a Milanello, con i colleghi Roberto Donadoni, Mauro Tassotti, Stefano Nava, Marco Simone e Marco Van Basten, tutti diventati, poi, ottimi giocatori amatoriali, con handicap molto bassi. Anch’io, pur giocando prevalentemente in vacanza e nei weekend, sono riuscito a vincere diversi tornei. Da alcuni anni mi occupo, poi, del Milan Golf Tour, un evento organizzato dalla società rossonera, insieme ai suoi sponsor, per radunare, in tutta tranquillità, un po’ di gente affezionata ai green e fare, così, della sana beneficenza con i soldi raccolti. Con il versamento di centinaia di migliaia di euro, abbiamo contribuito, in passato, insieme alla Fondazione Milan, a realizzare grandi opere, quali l’ospedale di Nazareth ed il reparto di malattie vascolari del Buzzi, oltre a permettere l’acquisto di macchine respiratorie per alcuni reparti di neonatologia.
Roberto Antonelli gioca nel golf club dell’ex vicepresidente biancorosso Felice Colombo
Roberto ‘Dustin’ Antonelli è l’altro ex biancorosso golfista che, in ambito sportivo, ha profondamente segnato la storia della Brianza. Nato a Morbegno nel 1953, ha iniziato la propria carriera di calciatore a Monza, città alla quale è profondamente legato. Dopo essersi messo in luce con la formazione biancorossa, Antonelli ha fatto un’ottima carriera, raggiungendo i vertici con il Milan, proprio come l’amico Massaro. Conclusa la carriera da giocatore, ha iniziato quella da allenatore, guidando la prima squadra monzese tra il 1999 e il 2001 in Serie B, nonché, brevemente, nel 2002, e contribuendo anche alla formazione calcistica del figlio Luca, che ha ripercorso in parte, anche se in modo decisamente meno eclatante, la sua carriera, partendo dal Monza per poi arrivare al Milan. “Abito a Monza, città che amo profondamente e da dove calcisticamente sono partito, distante una quindicina di chilometri da Milano, luogo del raggiungimento dell’apice della mia carriera – racconta Antonelli – e, quindi, il mio cuore non può che essere diviso tra il Milan e la squadra biancorossa. Qualche anno fa andai a trovare il mio ex presidente Felice Colombo, proprietario di tre circoli in Brianza, che mi invitò a provare anche con il golf. E’ il caso di dire che fu amore al primo colpo, tanto che, da allora, non ho più smesso. Del resto, ci sono tanti ex calciatori che, chiusa la carriera da calciatore, hanno iniziato a giocare a golf. Tra gli ex rossoneri, ricordo Mauro Tassotti, Daniele Massaro e Roberto Donadoni, con i quali mi è anche capitato di giocare, prendendo parte a qualche gara. Loro, però, sono decisamente più bravi ed esperti di me, avendo iniziato a tirare colpi molto prima del sottoscritto. Il golf è uno sport bellissimo, che consente di togliersi tante soddisfazioni. Ogni partita è una storia a sé. Anche il medesimo percorso, si finisce sempre per affrontarlo in modo differente, essendo praticamente impossibile fare due volte lo stesso tiro. Se ci si appassiona a questa salutare disciplina, non si riesce più a farne a meno. Giochi ogni partita contro te stesso ed ogni colpo è una sfida per migliorarti. La più grande soddisfazione che si può provare è quella di riuscire a tirare anche un solo colpo in meno della volta precedente. Poi si può sempre disputare gare con amici, trascorrendo insieme ore serene condite da sano divertimento. Io gioco a golf un paio di volte alla settimana, prevalentemente al Golf Borgo di Camuzzago di Felice Colombo, un circolo a carattere famigliare, aperto a tutti. In conclusione, mi piace affermare che il golf non è uno sport solo per ricchi e, tantomeno, solo per vecchi, come spesso si cerca di far credere.’’.
Agli sportivi, ricordiamo che, oltre al golf, questo fine settimana sarà di scena a Monza anche l’automobilismo, con l’International GT Open, secondo appuntamento ‘endurance’ della stagione europea, dopo la 500 Km di Spa-Francorchamps. All’Autodromo, sulla medesima distanza e con ingresso libero (si paga solo l’eventuale parcheggio dei mezzi di trasporto), sono attese oltre una trentina di vetture GT3, con alcuni dei marchi più prestigiosi del panorama internazionale, quali Ferrari, Porsche, Audi, McLaren, Lamborghini, Aston Martin, BMW e Mercedes. Attualmente in testa alla classifica, con solo due punti di vantaggio sulla Mercedes di Motopark della coppia Christian Mansell-Maxi Gotz, figura la Ferrari 296 del team britannico Elite Motorsport condotta dai giovanissimi inglesi Tom Emson e Tom Lebbon. In programma nel corso del weekend anche gare della Euroformula Open, TCR Europe, Lotus Cup Italia e GT Cup Europe.
(Foto tratta da Facebook)
Enzo Mauri