Con il Frosinone più qualità e coraggio, Bianco compreso
L’inattesa sconfitta di Chiavari contro l’Entella ha tolto valore al colpaccio di Modena e tolto un po’ di sicurezze nella corsa alla promozione in serie A. Tuttavia fare drammi, classifica alla mano, sarebbe davvero un errore (grossolano). Occorre equilibrio nei giudizi, senza eccessi come invece succede spesso nel calcio e l’ambiente biancorosso non fa eccezione.
A Chiavari, nessun dubbio, il Monza ha giocato male, soprattutto nel primo tempo, con poca intensità e una soglia d’errore troppo alta. Il gioco dell’Entella- tanta aggressività e lanci lunghi – era il più pericoloso per i biancorossi, che non hanno avuto la qualità necessaria per evitare la trappola, trovare il vantaggio e cambiare l’inerzia del match. A tratti nella ripresa la squadra di Bianco ha schiacciato l’avversario, ma è mancata la stoccata vincente e con il passare dei minuti si è persa lucidità. Altro aspetto importante: quando non si riesce a vincere, bisogna essere bravi a non perdere: a volte anche un bel punticino in trasferta va benone.
Tanti tifosi e osservatori hanno criticato l’atteggiamento della squadra, ma è un po’ “la solita minestra” e credo che non sia questo il problema vero: serve più qualità nelle prestazioni singole e maggiore cattiveria nell’ultimo terzo di campo. Difetto non nuovo. Le altre squadre di vertice hanno un centravanti che segna, nel Monza il più prolifico (si fa per dire) è Dany Mota fermo a 4 gol e Alvarez non va a referto dalla settima giornata. In area avversaria c’è anche un tema di scaltrezza e cinismo, visto che i biancorossi non hanno ancora avuto un rigore a favore: un motivo (di demerito) ci sarà… Va bene la cooperativa del gol, ma gli attaccanti devono incidere (molto) di più.
Con il Frosinone vietato perdere, nell’auspicio di rivedere la squadra tosta e sicura delle sette vittorie consecutive e non quella balbettante contro le piccole. Bianco dovrà toccare le corde giuste per dare una sferzata al gruppo in una partita dal valore specifico altissimo, seppure non decisiva. Forse anche per l’allenatore biancorosso, che finora ha gestito l’organico con intelligenza, è arrivato il momento di cambiare qualcosa nello schieramento iniziale, prendendosi magari qualche rischio per rendere la squadra meno prevedibile e più efficace. In attesa di buone notizie dal mercato e del pieno recupero di Colpani che, insieme a Petagna, potrebbe essere decisivo nel girone di ritorno. Sperem…
Andrea Guazzoni
(Foto di Giulio Vertemati)