Bianco

Mister Paolo Bianco: “Sono contento di tutti”

L’allenatore del Monza, Paolo Bianco, in sala stampa dopo la vittoria contro la Carrarese.

 

“Dedichiamo la vittoria a Izzo, alla sua compagna e a Daria Nicoli (responsabile della comunicazione, che ha perso il papà, ndr). Non se è la vittoria più bella, è sicuramente quella che non è stata mai in discussione. Non dobbiamo farci condizionare dagli episodi, come quelli arbitrali. Dobbiamo andare avanti contro tutto e tutti, siamo sfortunati con la classe arbitrale: credo che siamo l’unica squadra senza un rigore a favore e oggi ci poteva stare”.

 

“Il Venezia sta dimostrando quello che ha dimostrato contro di noi, una squadra attrezzatissima come noi. Abbiamo due punti di vantaggio, stiamo facendo qualcosa di straordinario. Il Modena? Affronteremo una squadra arrabbiata per le due sconfitte consecutive in casa. E’ ben allenata, con giocatori di prospettiva. Sarà una bella partita e ci sarà una bella cornice di pubblico. Il Frosinone sta sorprendendo un po’ tutti, ma sono ragazzi di qualità e grandissima prospettiva. Tutte le altre squadre sono destinate a stare fra le prime. Birindelli? Ho un rapporto particolare, ci scherzo tanto: lo chiamo nano. Sono contento di tutti, si impegnano tutti anche chi ha meno spazio. Se questa squadra continua a esprimersi così è anche e specialmente per chi gioca poco o niente”.

 

“Faccio i complimenti al quarto uomo, molto bravo. Potevamo fare di più anche oggi: le partite sono strane, la Carrarese ha recuperato il risultato in altre partite. Obiang mi ha chiesto di uscire, anche Azzi era in difficoltà. Keita è uscito che non era contento? Si fa quello che dico io. Keita in queste condizioni fa la differenza, purtroppo non è sempre così in forma.  Ci sta che non sia contento. Colombo è un giocatore forte, non capite il suo valore e ha caratteristiche diverse da Pessina e Obiang”.

 

“La reazione agli episodi mi è piaciuta: la migliore dimostrazione dopo Venezia. Quando la squadra è corta, fa la differenza. A volte abbiamo la foga di recuperare palla, ma bisogna aspettare. In trasferta bisogna sfruttare le occasioni, altrimenti li paghi. A Castellamare potevamo vincere perché abbiamo avuto diverse occasioni, anche a Venezia nel primo tempo”.