Il super tifoso biancorosso Giuseppe Tasca presenta la festa per il centenario della cooperativa Toti al Casignolo
Simpatica e romantica conferenza stampa, quella messa in scena ieri sera presso il Loft, in via Borgazzi, nel popolare quartiere Casignolo di Monza da Giuseppe Tasca, poliedrico personaggio cittadino, classe 1940, presidente onorario-vice presidente e noto tifoso biancorosso, al fianco dell’attuale presidente effettivo Claudio Grandi, per presentare i festeggiamenti (in programma il prossimo 22 settembre nella stessa location), in occasione del centenario della storica cooperativa Enrico Toti, nata nel 1926 come circolo ricreativo per poi sviluppare un’intensa attività immobiliare per l’edilizia convenzionata a scopi sociali.
Nel corso della serata, condotta brillantemente dal giornalista di QBN Carlo Gaeta, ha visto la luce anche il libro ‘Casignolo e la Toti, una storia edificante 1926-2026’, scritto, con la collaborazione dei soci della cooperatriva, dalla scrittrice monzese Annamaria Colombo, freelance collaboratrice de Il Cittadino di Monza e Brianza dal 1985 ed autrice di alcune pubblicazioni sulla sua città natale.
Era esattamente il 18 luglio 1926 quando un gruppo di operai e contadini del quartiere Casignolo firmarono la costituzione della cooperativa, con l’intento di creare un luogo di ritrovo ricreativo, con l’aggiunta di un’attività commerciale destinata alla somministrazione di bevande. Un locale del caseggiato ‘Cola’ di via Borgazzi divenne così la prima sede, chiamata ‘Familiare’, con gerente, dietro il bancone, il signor Biagino, detto ‘Biasin’, un uomo umile, buono e molto intelligente, con una gamba di legno, perché, dopo una caduta dal tram che collegava Monza a Milano aveva preso una brutta infezione, tanto da dovergli amputare l’arto colpito.
Poi, nel 1946, venne creata la Cooperativa di Consumo Casignolo per fornire servizi integrati a prezzi calmierati agli abitanti ed uno studio medico dedicato. Quattro anni dopo arrivò anche una sala cinematografica (chi non ricorda il mitico cinema Eden, affacciato sulla strada per Milano?), per la proiezione di film, ma anche per offrire ai numerosi frequentatori la visione dei principali programmi televisivi, con ‘Lascia o raddoppia’ la popolare trasmissione di Mike Bongiorno a fare sempre il tutto esaurito nel locale. Il 1960 fu l’anno della grande svolta per la cooperativa, con l’inizio dell’attività edificatrice e con la consegna, due anni dopo, di 40 alloggi in via Asiago 7 ed, a seguire, di altri 44 in via Ortigara 10, per proseguire con la felice iniziativa per tanti decenni. Nel corso degli anni, il Circolo ha ospitato, nel 1958 il Velo Club Monza, il Club Garmisch per gli appassionati della montagna e la società Lenza Comunale per quelli della pesca e nel 2000 la sede del Centro Coordinamento del Monza Club per i tifosi del calcio cittadino.
“Nel 1951 – ci racconta Giuseppe Tasca, irriducibile supporter biancorosso e consigliere comunale nella giunta presieduta dal sindaco Rossella Panzeri – ho assistito per la prima volta allo stadio cittadino San Gregorio ad una partita di calcio. Era di Serie B, tra il neopromosso Monza e la Roma e vinta dalla squadra capitolina 2-0. Fu un avvenimento straordinario per me, tanto che ancora oggi ricordo i nomi di tutti i giocatori scesi in campo, dei due allenatori e dell’arbitro. Da quel giorno, 8 dicembre 1951, divenni e per sempre un grande tifoso biancorosso. Come allora, anche adesso seguo immancabilmente tutte le partite del Monza, per lo più alla televisione, visto che l’età spesso mi consiglia di non recarmi al Brianteo nelle giornate fredde e per gli incontri serali. Io mi considero un grande sportivo, per aver praticato con tanta passione e buoni risultati il ciclismo e le corse a piedi, ma anche per aver dato una mano ad atleti, diventati poi grandi campioni in diverse discipline sportive.
Fui io a consigliare al concittadino ed amico di quartiere Pierino Frosio, grande promessa del ciclismo nazionale, di abbandonare le ‘due ruote’, dove, spesso gli creavano grossi problemi nel rilascio delle licenze mediche, a causa di alcuni piccoli problemi riscontratigli al cuore, per approdare nel mondo del calcio. Un giorno, dopo non pochi convincimenti, lo accompagnai da Giancarlo Besana, amato giornalista di casa, scomparso nel marzo del 2020 all’età di 76 anni, allora allenatore della Gerardiana, che non esitò ad inserirlo in squadra, permettendogli di mettersi in mostra e di essere notato da alcuni dirigenti della Pro Sesto. Questi, ben presto, lo lanciarono nel mondo del calcio, fino a diventare il mitico capitano del ‘Perugia dei miracoli’ di Ilario Castagner, nella stagione 1978/1979, secondo al termine del campionato alle spalle del Milan di Nils Liedholm, senza subire alcuna sconfitta (11 vittorie e 19 pareggi). Frosio, mancato il 20 febbraio 2022 all’Ospedale san Gerardo all’età di 73 anni, divenne poi allenatore dello stesso Perugia e di diverse altre squadre, compreso il Monza dal 1987 al 1990 e dal 1998 al 2000.
Per tornare alla cooperativa, alla quale ho dato un generoso ed inesauribile contributo in diversi decenni, ogni volta che si consegnavano le chiavi degli appartamenti, in ognuno di noi trapelava una forte emozione ed una grande soddisfazione. Era l’atto conclusivo che risolveva il problema della prima abitazione di tante famiglie, alcune in grosse difficoltà economiche. A conti fatti, abbiamo raggiunto quota 190 consegne, un traguardo a dir poco prodigioso”.
Enzo Mauri