Dopo Colombo e il Cavaliere, ecco il Monza “americano”

Mancato Silvio Berlusconi, all’età di 86 anni, il 12 luglio 2023 e peggiorate notevolmente le condizioni di salute di Nicola Colombo (del resto, fuori dal giro calcistico da qualche anno), il Monza, lasciato al suo destino dalla Fininvest e dai figli del Cavaliere nell’ultimo campionato di Serie A, abbandonò, così, per la proprietà, la strada della Brianza per intraprendere quella dell’America. Passò quindi, da Bellusco e da Arcore, comuni di residenza rispettivamente del buon ‘Nik’ e del Cavaliere, a New York, patria di Brandon Berger, capo del fondo Beckett Layne Ventures, interessato a operare nel mondo del football in Italia, nella città dell’autodromo più noto al mondo. Agli sportivi biancorossi non restò che custodire, con tanta nostalgia, le splendide memorie legate ai due fantastici e leggendari personaggi di casa e buttarsi a seguire, seppure con qualche titubanza iniziale, la nuova avventura a stelle e strisce della propria squadra. ‘’Ricordo quando ero bambino – aveva esclamato all’inizio dell’avventura il buon Nicola – e andavo allo stadio ‘Sada’ a vedere il Monza del ’76, che aveva bravissimi giocatori. Ora c’è tanto entusiasmo, ma la strada è in salita.’’. E veniamo ai giorni nostri. Il 1° luglio 2025, la Fininvest, avvalendosi dello studio Chiomenti, ha diramato un laconico comunicato: “Fininvest S.p.A. e Beckett Layne Ventures (BLV) comunicano di aver sottoscritto, in data odierna, un accordo per la cessione del 100% del capitale sociale dell’AC Monza a favore di BLV. L’operazione prevede un primo trasferimento dell’80% delle quote entro l’estate, mentre il restante 20% sarà ceduto entro giugno 2026. Fino a quel momento, Fininvest manterrà una rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione del club, in linea con la propria quota di partecipazione residua.

 

La società americana Beckett Layne Ventures, guidata da Brandon Berger, acquista il Monza

 

Beckett Layne Ventures, con sede negli Stati Uniti e guidata da Brandon Berger è un partner finanziario e consulente strategico per aziende attive nei settori dello sport, dei media e dell’intrattenimento. Il team di BLV, insieme ai propri partner e advisor, tra cui Mauro Baldissoni (per diversi anni figura di rilievo della AS Roma), vanta una solida esperienza nello sport professionistico, con un focus particolare sul calcio europeo”. La holding della famiglia Berlusconi, dopo aver investito 285 milioni nel Monza tra acquisto delle quote e versamenti in conto capitale, è andata, pertanto, a incassare 30 milioni (cioè il prezzo dell’entreprise value al netto dei debiti).

 

Paolo Bianco nuovo allenatore e Nicolas Burdisso direttore sportivo

 

Con un altro comunicato, l’AC Monza ha, infine, annunciato ufficialmente che, a partire dalla stessa data del 1° luglio 2025, Paolo Bianco, reduce dall’esperienza con il Frosinone, è stato nominato nuovo allenatore del Monza, con un contratto biennale e rinnovo automatico per un’ulteriore stagione al raggiungimento di determinate condizioni fissate all’atto della firma. Nato a Foggia nel 1977, il nuovo trainer biancorosso, prima di sedere sulla panchina del Frosinone, ha lavorato come ‘vice’ nel settore giovanile del Sassuolo, proseguendo la sua esperienza nello staff tecnico di De Zerbi allo Shakhtar Donetsk e in quello di Allegri alla Juventus dal luglio 2022 fino al termine del torneo 2022-2023 (non proprio ’mister in seconda’ in senso stretto, come sostenuto da alcuni colleghi, bensì membro dell’organico). Una volta lasciato il club bianconero, Bianco (lunga la sua carriera da calciatore, arcigno difensore, con militanze, a Foggia, Treviso, Catania, Cagliari, a Bergamo con la maglia dell’Atalanta e a Sassuolo, più una comparsa nella nazionale italiana Under 21 nel 1998) intraprese il percorso da primo coach, guidando Siracusa e Sicula Leonzio in Serie C, nonché Modena e Frosinone in ‘B’. Per la successione a Mauro Bianchessi, nel ruolo di direttore sportivo, la scelta era, invece, caduta su Nicolas Burdisso, ex difensore della Roma e dell’Inter, mentre per quella relativa a Sergio Floccari, che nelle ultime due stagioni aveva ricoperto la posizione di coordinatore dell’area tecnica della prima squadra, era stato chiamato Francesco Vallone. Ritiratosi dal calcio giocato nel 2018, quando vestiva la maglia del Torino, Nicolas Burdisso, oggi quarantaquattrenne, fu subito nominato direttore sportivo del Boca Juniors, squadra che lo aveva lanciato tra i professionisti da giocatore. Dopo una stagione con gli Xeneizes, l’ex difensore fece, per un anno, l’opinionista televisivo a Dazn, prima di passare dirigente alla Fiorentina. Il suo percorso con la società toscana, iniziato nel 2021 nelle vesti di direttore tecnico dell’area scouting, si concluse, poi, nell’estate del 2024. Per il club biancorosso, dal 1° luglio 2025, ha avuto inizio, quindi, un ‘iterim period’, con una fase di cogestione orchestrata, per la parte americana, dall’avvocato romano Mauro Baldissoni e per quella italiana (versante Fininvest) da Adriano Galliani, con il ruolo di amministratore delegato e vicepresidente vicario dell’AC Monza fino al closing d’autunno. In questo periodo, le decisioni di mercato e di gestione sportiva sono state prese, di comune accordo, dal gruppo americano e dalla holding della famiglia Berlusconi. Poi, a fine settembre, il ‘Condor’, non accettando le proposte della nuova proprietà, ritenute da lui poco adeguate alla sua persona, ha chiuso, come prevedibile, tutti i rapporti con l’AC Monza, imitato, subito dopo, da Roberto Mazzo. Ceo della società brianzola figura, ora, Mauro Baldissoni, che, dal 2011 al 2020, era stato nei quadri della Roma, supportando Thomas Di Benedetto nell’acquisto del club giallorosso dalla famiglia Sensi. Da evidenziare, poi, la sua collaborazione di primo piano con James Pallotta, fino alla decisione di cambiare sfera di competenza e passare al Credito Sportivo, ente predisposto al finanziamento di progetti di sport in fase di decollo, con un occhio particolare per gli stadi. Nato a Roma il 4 aprile 1970, il brillante manager laziale, iscritto all’Ordine degli Avvocati della capitale, vanta una laurea in Giurisprudenza, ‘magna cum laude’, presso l’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’ ed è considerato un grande esperto di Diritto Societario e Finanziario. Tra le tante operazioni da lui compiute, si segnalano: advisor del Ministero del Tesoro, nell’ambito della privatizzazione di Telecom Italia, assistente di Enel, nella procedura di trasferimento ai privati dell’Acquedotto Pugliese, nonché di Alitalia, nell’attività di cessione del tour operator ‘Italiatour’ a CIT (Compagnia Italiana Turismo) e consulente di Fabrica Immobiliare SGR, nella costituzione del fondo immobiliare Aristotele.

 

Enzo Mauri

 

(Nella foto: Nicola Colombo, presidente del Monza dal 2015 al 2018)