Finalmente belli, oltre che concreti
Ci fosse stato ancora in vita il “Cavaliere”, ieri sera avrebbe sicuramente applaudito il “bel giuoco” del Monza sul terreno del Cesena. Un 3-1 che mette in allarme Frosinone e Palermo, oltre lo stesso Venezia che tra 10 giorni sarà atteso all’U-Power Stadium per una sfida ad altissima tensione (sportivamente parlando). Che i biancorossi fossero in palla, all’Orogel Stadium (a proposito, uno stadio davvero bello!), lo si è capito fin dalle prime battute di… giuoco. Ritmi alti, movimenti senza palla, verticalizzazioni. La differenza l’ha determinata, a mio avviso, l’inserimento di Giuseppe Caso dal primo minuto. Il 27enne di Torre Annunziata ha mandato fuori giri la retroguardia cesenate con le sue improvvise accelerazioni. Attorno a lui, tutto ha ruotato alla perfezione, grazie anche a un giro palla più rapido e meno costruzioni dal basso. Un primo tempo dove forma e sostanza si sono fuse in un’unica, vincente alchimia.
Secondo tempo di attesa e ripartenze
Nella ripresa, forte della doppia dote, il Monza ha allentato un po’ il ritmo, lasciando ai padroni di casa il pallino del… giuoco e pungendo nelle ripartenze. L’espulsione di Azzi (assenza importante a La Spezia, ma almeno ci sarà nel big match con il Venezia…) non ha inciso più di tanto sull’inerzia della gara, tanto che i biancorossi sono andati a segno ancora, prima di subire il gol del Cesena valido solo per le statistiche. Tutti d’accordo, dunque, per una volta, e speriamo sia solo la prima di tante altre occasioni. L’imperturbabile Bianco si gode giustamente gli elogi e pensa già alla prossima sfida sul Golfo. Avantì così, caro Monza, vincente e convincente: l’obiettivo che tutti sognano è ancora lontano, ma con questa squadra i sogni possono davvero diventare una piacevole realtà. Comunque basso profilo, sempre, e pedalare. Instancabilmente.
Gianni Santoro