“Gemelle” diverse, ma non troppo…
Oggi lo Spezia doveva essere in serie A, non fosse per quel “diavolo” di Giovannino Stroppa, che alla fine della scorsa stagione ha combinato uno scherzo atroce alla squadra ligure. Ritorno della finale play-off, stadio Picco: tutto sembra apparecchiato per grande festa spezzina. All’andata la gara allo “Zini” è terminata 0-0, ma Stroppa i play-off li conosce, eccome se li conosce! (…) La formazione grigiorsossa estrae dal cilindro una prestazione da incorniciare e si porta sul 3-0. Nei minuti finali, per il Giovannino nostro, gli stessi brividi della notte di Pisa, o giù di lì. Lo Spezia segna una, due volte, ma non completa la clamorosa rimonta. “Cremo” promossa, liguri ancora in B e quest’anno l’incubo, a 10 giornate dalla fine del campionato, della retrocessione in serie C.
Quello “strano” scudetto del 1944…
Quante analogie, nelle due storie sportive di Spezia e Monza! Una fra tutte, il numero dei campionati disputati in serie A: tre. Ma nel “palmares” dei bianconeri liguri c’è anche lo scudetto di Guerra conquistato nel 1944 con il 42° Corpo dei Vigili del Fuoco, dopo la finale disputata all’Arena di Milano e vinta contro il grande Torino. Il titolo, inizialmente non riconosciuto, è stato dichiarato dalla FIGC titolo “onorifico”nel 2002. Le analogie cui facciamo riferimento riguardano, oltre al numero di presenze nella massima serie, la tanta gavetta nelle serie minori come “provinciale”. Se c’è una differenza sostanziale, va ricercata nel calore del pubblico: a La Spezia si tifa “forte”, numericamente e calorosamente. Anche se lo stadio Picco, recentemente ammodernato, non supera le 12 mila unità, la media presenze fino a questo momento è di 8.818 spettatori contro i 6.148 del Monza. Nella classifica parziale delle presenze, lo Spezia è decimo, il Monza sedicesimo. Sabato le due formazioni si ritroveranno di fronte in terra ligure dopo quattro anni: l’ultima volta fu in serie A, il 28 aprile del 2023, e vinse la brillante squadra di Palladino per 2-0 (reti di Ciurria e Carlos Augusto).
Gianni Santoro
(Nella foto: lo stadio “Picco”)