L’uomo che ha realizzato i nostri sogni
Tre anni fa la scomparsa del “Cavaliere”
Silvio Berlusconi è stato uno di quei personaggi che non poteva destare indifferenza. O lo amavi, o lo odiavi, a seconda del colore politico o di quello delle maglie da calcio. Per i tifosi biancorossi è stato una cosa sola: l’uomo che ha saputo traformare i sogni proibiti in una splendida realtà. Prim’ancora del suo approdo a Monza, nel 2018, aveva rivoluzionato il calcio italiano. Con la sua passione, la sua competenza e… anche i suoi soldi, certo. Ma i soldi non basta possederli, bisogna saperli spendere bene, quello che ha saputo fare il “Cavaliere”, prima nel Milan, poi a Monza. La memoria non può non riportare alla notte di Pisa, 29 maggio 2022. Lì è avvenutta l’attesa catarsi di una tifoseria incatenata al sortilegio di Renato Pozzetto: “Non riusciremo mai a venire in serie A”. E invece sì, cribbio! (…) 110 anni di sogni, di mancate promozioni per un soffio, di frustrazioni e di infiniti complessi di inferiorità; poi, un bel giorno… arriva LUI, e ti cambia la storia. TAAC! (sempre a proposito di Pozzetto).
Una love story breve ma intensissima
Celebriamo oggi, 12 giugno, il terzo anniversario della sua morte, con il Monza di nuovo in “A”, seconda promozione in quattro anni quando in 110 non ne avevamo festeggiato una sola. C’est la vie… Chissà dove avrebbe portato la squadra biancorossa, se fosse stato ancora vivo. Berlusconi amava vincere, non solo partecipare, e non è difficile ipotizzare un sogno europeo dopo quello nazionale. Ma non è tempo di rimpianti; la love story Cavaliere-Monza è stata breve ma intensissima, come quegli amori tutt’altro che eterni destinati però a lasciarti sulla pelle un segno indelebile. Teniamoci stretti i bellissimi ricordi, e ripartiamo dall’inizio, dalla prima lettera dell’alfabeto: la A…
Gianni Santoro