Mazzo, ai vertici societari prima con Colombo, poi con Galliani e Berlusconi (1a parte)
Roberto Mazzo, brillante uomo di sport e, più precisamente di calcio a 360 gradi, con forti legami in un recente passato con l’AC Monza, è, soprattutto, un valido industriale, contitolare, con il fratello Mauro, dell’azienda di famiglia Miflex 2 di Villasanta, specializzata nella alta tecnologia applicata ai tubi flessibili da utilizzare per elettrodomestici, immersioni subacquee, termoidraulica ed usi personalizzati.
Con l’ex Amministratore Delegato e Vicepresidente Vicario Adriano Galliani, è stato lui a rappresentare la ‘monzesità’ nel Cda della società biancorossa, con l’entrata in scena della famiglia Berlusconi e fino al 29 settembre 2025, giorno dell’annuncio del passaggio della proprietà al fondo statunitense Beckett Layne Ventures, meglio identificato come BLV (completamento del closing per l’acquisizione dell’80% delle quote dal precedente proprietario, Fininvest, avvenuto 96 ore prima dell’incontro assembleare, con l’accordo per il trasferimento del restante 20% entro giugno 2026, cosa, poi, puntualmente avvenuta).
La vecchia composizione vedeva presenti, insieme alla nota coppia brianzola, Gianluca Iuliano, Leandro Cantamessa, Elio Lolla, Danilo Pellegrino e Cristina Rossello. Oggi, nel Cda, abbiamo: Lauren Crampsie (Presidente), Mauro Baldissoni (Amministratore Delegato), Jonathan Mandle (subentrato a luglio a Brandon Gabriel Berger), Massimo Marinelli (subentrato anche lui a luglio a Kirk Galiani), Rocco Strazzella, il riconfermato Gianluca Iuliano e Fabrizio Ferrara.
Roberto Mazzo, già presente e particolarmente attivo ai vertici della società, prima come consigliere, poi come vice del presidente Nicola Colombo, è, quindi, uscito di scena, a fine settembre 2025, a testa alta, lasciando tanti rimpianti, soprattutto tra chi lo conosce bene, apprezza il suo lavoro e lo stima incondizionatamente.
Il fratello Mauro, CEO della Miflex 2, pure lui generoso uomo di sport, ma più attratto dai corsi d’acqua e dai pesci, che dai campi erbosi e dai giocatori biancorossi, non ha percorso, calcisticamente parlando, la stessa strada di Roberto. Pur tifando Monza, anche se spesso non dallo U-Power Stadium, bensì dalla tv di casa, la sua immagine è legata ad un’altra disciplina meno popolare e pubblicizzata. E’ bene sapere che Mauro Mazzo figura, infatti, come uno dei personaggi più importanti e considerati della pesca a mosca italiana ed europea.
Prima giocatore, poi presidente della Juvenilia, aggregata alla Fiammamonza
Giocatore della Juvenilia negli anni Settanta, Roberto è, dal 2006, presidente di questa gloriosa società cittadina, con Davide Di Pierro nel ruolo di direttore sportivo e con Roberto Cazzaniga in quello di allenatore. L’appassionato trainer, originario di Concorezzo e residente a Mariano Comense, dagli anni Ottanta ad oggi, partendo come giocatore, solo per una stagione, non ha fatto parte del club monzese. Davvero un bel record!
Mazzo, nella sua avventura dirigenziale in ambito sportivo, aggregò ben presto al suo gruppo di Prima Categoria anche l’Associazione Sportiva Dilettantistica Fiamma Monza 1970, club di calcio femminile meglio conosciuto con il semplice nome di Fiammamonza.
La Fiammamonza, negli anni Settanta, vinse uno scudetto e la Supercoppa italiana
Questo sodalizio, creato nel 1970 dal conosciuto ed apprezzato professore di educazione fisica Nazzareno Ceraso (monzese d’adozione, ma nativo di Gerocarne in Calabria), coadiuvato dall’altrettanto noto avvocato di casa Fabrizio Levati, allenatore all’esordio (divenuto, poi, suo genero prima della prematura scomparsa nel 1995), arrivò in Serie A nel 1979, dopo lo spareggio contro l’A.C.F. Pordenone.
Attraversate mille peripezie con retrocessioni e rinascite, la prestigiosa squadra femminile monzese riuscì, persino, a conquistare uno scudetto, nella stagione 2005-2006 ed una Supercoppa italiana in quella successiva.
Entrambi i personaggi in questione, unitamente all’immancabile Natalina Ceraso Levati, figlia del fondatore, insegnante di latino e di italiano fino al 1991, laureata in Lettere Moderne, presidentessa della Fiammamonza dal 1979, fino ad arrivare a ricoprire, prima dell’arrivo del nuovo millennio, importanti incarichi federali (persino di dirigente all’interno dello staff della Nazionale femminile), erano anche grandi tifosi dei biancorossi più titolati, frequentando spesso gli spalti dello stadio di via Guarenti. Agli inizi degli anni Novanta, la Fiammamonza, con sede e terreno di gioco presso il ‘Sada’, allestì pure una squadra maschile per disputare quattro campionati di Terza Categoria.
Da registrare, successivamente, la costituzione di una scuola calcio, denominata Accademia Calcio Monza 1912, fondata sulla sinergia tra i settori giovanili dei tre club spalleggiati da Roberto Mazzo, la società biancorossa del Monzello, la Juvenilia e la Fiammamonza.
Enzo Mauri
(Fine prima parte)