Silvio Berlusconi, l’uomo che ci regalò la serie A (ultima parte)

Non si può di certo concludere la storia calcistica di Silvio Berlusconi senza occuparci anche del fratello minore Paolo, imprenditore, editore e dirigente sportivo, nato a Milano nel 1949 (terzo e ultimo figlio di mamma Rosa Bossi e di papà Luigi) noto alle cronache rosa per i suoi due matrimoni, conclusi entrambi con il divorzio, e per i tumultuosi fidanzamenti con alcune showgirl. Nel 1990, con l’entrata in vigore di una nuova normativa sulle televisioni e i giornali, la famosa legge Mammì, Silvio Berlusconi, editore di Canale 5, Italia 1 e Rete 4, cedette la società editrice ‘Il Giornale’ al fratello, di cui tutt’oggi è editore, rimanendo azionista, attraverso il Gruppo Mondadori, solo con una quota di minoranza. Nel 2011 Paolo Berlusconi, tramite la sua società di partecipazioni ‘Paolo Berlusconi Finanziaria S.r.l.’, decise di rafforzare la presenza del suo gruppo nel settore dell’editoria diventando azionista di maggioranza relativa del quotidiano ‘Il Foglio’, tramite l’acquisizione del 38% delle azioni precedentemente detenute dall’ex moglie di Silvio Berlusconi Veronica Lario.

 

Paolo Berlusconi, da vice presidente del Milan a presidente onorario del Monza

 

Ex vicepresidente del Milan, nel 2018 fu nuovamente accanto al fratello Silvio al rientro nel mondo del calcio, con l’acquisto dell’AC Monza da parte della Fininvest. Paolo Berlusconi divenne dapprima consigliere d’amministrazione della società biancorossa, quindi, il 29 marzo 2019, presidente. Dopo la storica promozione in Serie A del 29 maggio 2022 ottenuta dagli uomini di Stroppa a Pisa nella finale playoff, l’8 luglio dello stesso anno, a seguito di una modifica allo statuto del club, divenne presidente onorario. Prima dell’incontro di campionato Monza-Milan di sabato 2 novembre 2024, rilasciò alla Gazzetta dello Sport una toccante dichiarazione: ‘’La sfida di questa sera tra biancorossi e rossoneri la definirei la partita dell’amore. Silvio era e sarà sempre amore; l’ha avuto per tutti. Per il Milan, incondizionato. Per il Monza, per il mondo del calcio, per gli avversari. Ha sempre insegnato ai ragazzini il rispetto per gli altri. Ha fatto molta beneficenza, ma sempre a condizione dell’anonimato.

 

Il rapporto speciale tra i fratelli Silvio e Paolo, legati da un grande amore

 

Io e Silvio eravamo molto legati, un rapporto obiettivamente speciale. Quando mi telefonava, diceva ‘ciao amore’. Mi manca uscire da Arcore e non avere lui che mi accompagna fino alla porta, aspettando di vedermi salire in macchina. Lo faceva sempre. Lui era così, ecco perché mi dà fastidio vedere persone che ancora lo calunniano. Se sarò allo stadio stasera? No, soffro troppo. Tifo per un pareggio. Il cuore alla base è milanista, ma è diventato anche monzese”. Dopo la cessione dell’A.C. Monza agli americani di Beckett Layne Ventures, Paolo Berlusconi, seguendo l’esempio dell’amministratore delegato e vicepresidente vicario Adriano Galliani, rassegnò le proprie dimissioni da presidente onorario del club. “Con grande emozione saluto il Monza dopo anni meravigliosi – disse per l’occasione a un giornalista dell’ANSA -. Questa è una squadra che è cresciuta e ha conquistato traguardi storici, mai raggiunti prima. Il merito più grande va a mio fratello Silvio, che per la prima volta ha portato i biancorossi in Serie A, realizzando un sogno che resterà per sempre nella storia del club”. Paolo Berlusconi fu tra i primi ad accorrere in ospedale dopo la tragica notizia della morte del fratello Silvio, ultimo atto di un rapporto splendido, che li ha tenuti legati per tutta la vita. Possiamo evidenziare come proprio lui sia stato sempre l’alter ego del Cavaliere, il primo a seguirlo nella costruzione del grande impero edilizio di famiglia, rimanendo dietro le quinte alla discesa in politica del fratello, per, poi, assecondarlo nell’avventura Calcio Monza. Erano insieme, infatti, anche alla posa della prima pietra di Milano 2, il complesso residenziale passato alla storia per innovazione e bellezza dove il trionfale cammino ebbe inizio. Il triste epilogo, poi, all’Ospedale San Raffaele di Milano, dove l’ex presidente del Consiglio è deceduto il 12 giugno 2023 per una invincibile leucemia cronica, dopo anni di sofferenza.

 

(Fine settima e ultima parte)

 

Enzo Mauri