Monza col fiatone, martedì niente calcoli!
A Castellammare di Stabia, nella semifinale di andata dei play-off, è finita esattamente come il 30 novembre scorso: 2-2, ma con dinamiche totalmente diverse. Allora il Monza si fece rimontare due volte, ieri sera la squadra biancorossa ha saputo recuperare il doppio svantaggio grazie a due difensori. Finale ipotecata? Andiamoci piano. Quella di martedì sera all’U-Power Stadium sarà una partita complicatissima, per certi versi molto di più rispetto a quella disputata al “Romeo Menti”. Sì, perché la formazione di Bianco dovrà stare molto attenta, evitando calcoli e speculazioni. Ci saranno due risultati a disposizione su tre, ma la prospettiva di “congelare” la gara sul pareggio potrebbe rivelarsi deleteria e controproducente. Su questo il mister dovrà lavorare molto per caricare a dovere i suoi, e presentarli al match nella miglior condizione psicologica possibile. Ci sarà un campo (bellissimo) di erba naturale anziché sintetica, ci saranno almeno 10.000 tifosi biancorossi sugli spalti, ci saranno dunque le migliori premesse per arrivare all’epilogo che tutti ci auguriamo.
Squadra in evidente calo fisico
Detto ciò, passiamo agli aspetti tecnici e tattici. Che il Monza sia un po’ “scoppiato” è sotto gli occhi di tutti. A Castellammare è stato capace di rimontare come a Mantova prima del k.o. dell’ultimo istante, questo va dato atto a una squadra che non si arrende. Ma ci sono campanelli d’allarme che non possono essere ignorati. Per esempio, il fatto che Bianco insista (sbagliando, a mio avviso) a schierare Caso solo nell’ultima parte di gara, e a non saper leggere a dovere le partite in corso d’opera. Primo tempo senza rischi, allo stadio Romeo Menti, ma appena la Juve Stabia ha pigiato il piede sull’acceleratore a inizio ripresa, sono iniziati i guai, soprattutto sulla fascia sinistra da dove hanno avuto origine i due gol. I campani facevano ciò che volevano a centrocampo, dove Pessina, Obiang ed Hernani non riuscivano a fare il giusto filtro. Inevitabilmente si è creata una spaccatura che ha finito con l’isolare ancor di più Dany Mota e Cutrone, comunque lontani dalla forma migliore. Più fumo che arrosto, per buttarla sul “culinario”. Qui in genere l’allenatore dovrebbe saper usare gli adeguati correttivi, perché se sei in balia dell’avversario, molto più veloce di te nel palleggio e nella corsa, qualcosa andrebbe fatto. Poi magari non succede nulla, ma intanto si prova. Invece niente. Caso entra solo sullo 0-2 e la partita cambia pelle (guarda caso, come a Mantova…). Non è un fenomeno, d’accordo, ma l’inerzia della partita cambia. E prima accorci le distanze, poi addirittura pareggi (chi avrebbe scommesso un solo euro?), ribaltando a 360 gradi la prospettiva in vista del match di ritorno. Ma che la squadra sia in debito d’ossigeno, è palese. Basteranno poche ore a disposizione per ricaricare le pile? Bianco dovrà lavorare più sulle gambe o sulla testa dei suoi giocatori? Di certo, tutti si aspettano un Monza capace di tornare a gestire le partite come ha fatto in gran parte della stagione. La Juve Stabia è una signora squadra, arriverà a Monza senza aver nulla da perdere, incarnando lo spirito del suo allenatore, Ignazio Abate. Sarà una sfida apertissima, niente è ancora deciso nè indirizzato…
Gianni Santoro