Nicola Colombo, il presidente “salvatore” prima dell’era Berlusconi (3a p.)
Per la famiglia Colombo, amante oltre che del calcio, con le sue appassionanti partite, pure della natura, della tranquillità e delle gare in tutta serenità sul green, il passaggio dal pallone alle palline da golf fu quasi scontato.
I circoli golfistici della famiglia Colombo, con il calcio e il “drive” nel cuore
Non per nulla l’irriducibile Felice, coadiuvato dai suoi famigliari (Nicola e nipoti in primis), dagli anni Novanta è il ‘numero uno’ del Golf Brianza Country Club, presieduto dal figlio, un impegnativo campo a 18 buche dal percorso ondulato, collocato in località Cascina Cazzù a Usmate Velate, dove una volta esisteva una cava, con grande movimento di camion pieni di sabbia. L’ex presidente del Milan figura anche tenutario del Golf Borgo di Camuzzago, una struttura a 9 buche progettata dall’esperto Franco Piras e situata a Bellusco, all’interno di un centro multisport, nell’ampia area verde ai confini del Parco del Rio Vallone, adiacente all’omonimo borgo medioevale restaurato. Infine, dal novembre 2019, la Co.ge.fin figura proprietaria anche del Villa Paradiso Golf Club, pittoresco circolo di Carnate d’Adda, inaugurato nel 2001 e sorto, pure questo, dalla geniale mente del progettista Piras, immerso, con le sue 18 buche, nella splendida cornice del Parco Naturale dell’Adda, in uno scenario mozzafiato, praticamente un’oasi di pace e distensione. Nella prima stagione del presidente Nicola Colombo (2015-2016), il Monza, da poco retrocesso, affrontò il campionato di Serie D raggiungendo quota 49, ma finendo lontanissimo dal Piacenza, dominatore del torneo, in vetta alla classifica, al termine della stagione, a 96. Nel girone d’andata la squadra brianzola fece 29 punti, posizionandosi vicina alla zona playoff, ma al ritorno perse il passo delle migliori, mettendone insieme solo 20 e chiudendo mestamente a metà graduatoria. In panchina si alternarono Alessio Delpiano, dalla prima alla ventesima giornata e dalla trentaduesima alla trentottesima, nonché Valter Alessandro Salvioni, subentrato al collega, per una decina di partite, da gennaio a marzo, dalla ventunesima alla trentunesima. Per Nicola Colombo, desideroso di poter lottare con la sua squadra per la promozione, si trattò della prima grande delusione, affrontata al fianco del vice presidente Carmine Castella (attivo fino al 21 febbraio 2016), del consigliere Roberto Mazzo (entrato in società il 17 marzo 2016 per, poi diventare vice presidente),dei team manager Matteo Fraschini ( presente fino all’8 marzo 2016), nonché di Vincenzo Iacopino (subentrato dal 17 marzo 2016) e del direttore sportivo Filippo Antonelli Agomeri.
Vincenzo Iacopino: prima team manager, poi direttore generale del Monza di Colombo
L’ex giocatore blucerchiato e biancorosso, due anni prima della definitiva chiusura con il calcio giocato, avvenuta nel 2014 a Sesto San Giovanni (9 presenze e 0 centri in Serie D, indossando la maglia della Pro Sesto), era stato protagonista di una brutta disavventura, esattamente l’8 maggio 2012. In seguito allo scandalo del ‘calcioscommesse’ (pesanti dichiarazioni sul suo conto rese alla Procura federale della FIGC dal giocatore della Cremonese Carlo Gervasoni), era stato deferito e, successivamente, a distanza di una quarantina di giorni, squalificato per 3 anni e 6 mesi (pena ridotta, poi, a un anno dal TNAS del Coni il 29 gennaio 2013). Solo nel marzo 2016, Iacopino, accusato nel frattempo, con altri indagati, dalla procura di Cremona di associazione a delinquere e frode sportiva, venne riconosciuto estraneo ai fatti contestati nel processo ‘Last bet’, con la conseguente archiviazione del caso nei suoi confronti. Ebbene, subito dopo l’assoluzione fu proprio il nuovo presidente del Monza Nicola Colombo a offrirgli il ruolo prima di team manager e quindi di direttore generale. Il miglior marcatore del primo campionato del Monza targato Colombo-Iacopino risultò Loris Palazzo, con 13 reti realizzate, mentre la partita interna che fece registrare il maggior numero di spettatori in casa fu contro il Piacenza, il 31 gennaio 2016, con circa 1300 presenze.
(Fine terza parte)
Enzo Mauri