Nicola Colombo, il presidente “salvatore” prima dell’era Berlusconi (4a p.)
Nella stagione 2016-2017 il Monza disputò e vinse il girone B del campionato di Serie D raccogliendo 80 punti, con il primo posto finale e ottenendo così il ritorno in Serie C tra i professionisti, dopo due stagioni disputate nel quarto livello calcistico. Allenata da Marco Zaffaroni, la formazione biancorossa, già nettamente prima a metà torneo con 44 punti, nel girone di ritorno rallentò leggermente il passo, ma, incamerandone 36, arrivò al traguardo con sette lunghezze di vantaggio sul Ciliverghe Mazzano. Il 23 aprile 2017, dopo solo due anni dal secondo fallimento, l’SSD Monza 1912, pareggiando il derby in casa contro il Seregno, tornò quindi in Lega Pro con tre giornate d’anticipo sulla fine del campionato. Con 14 reti realizzate, Loris Palazzo risultò, come nel precedente torneo, il più prolifico marcatore della compagine brianzola.
La migliore difesa del campionato per il ritorno in Lega Pro, dopo due soli anni dal secondo fallimento
Ma a sorprendere tutti fu certamente la difesa, la migliore di tutti i nove gironi di quarta serie, con soltanto 17 reti subite. Al termine del campionato, si disputò, poi, la Poule Scudetto tra tutti i club vincitori in Serie D. Ebbene, il Monza fece sua anche questa sfida, aggiudicandosi la finale, in gara unica, sul campo neutro di Fermo, per 2-1 sul Ravenna. Nell’annata 2017-2018, dominata dal Livorno, salito al termine tra i ‘cadetti’, il Monza di Zaffaroni giocò nel girone A del campionato di Serie C, raccogliendo 58 punti e il quarto posto finale, a causa di una partenza lenta (24 punti nel girone d’andata, contro i 34 nel ‘ritorno’, con miglior marcatore Luca Giudici, con 11 gol). Disputò di diritto i playoff, ma, nel secondo turno delle fasi a gironi, incontrando il Piacenza al Brianteo, trovò una inaspettata sconfitta per 0-1 e fu eliminato. Non meglio andarono le cose in Coppa Italia, dove i biancorossi, pur vincendo il girone A di qualificazione, con i successi sulla Carrarese e sul Cuneo, non riuscirono ad andare oltre il primo turno a eliminazione, superati in casa 0-1 dall’Albinoleffe, dopo i tempi supplementari. La stagione 2018-2019, caratterizzata dall’acquisto del Monza di Nicola Colombo da parte di Silvio Berlusconi, (accordo perfezionato il 28 settembre 2018, proprio il giorno antecedente l’ottantaduesimo compleanno del Cavaliere), vide i biancorossi impegnati nel girone A del campionato di Serie C, prima con alla guida tecnica Marco Zaffaroni, sino all’ottava giornata, poi con l’ex centrocampista rossonero Cristian Brocchi, voluto sulla panchina dal presidente della Fininvest, d’accordo con Adriano Galliani. La squadra brianzola finì quinta, con 60 punti (miglior marcatore stagionale Andrea D’Errico con 14 reti, delle quali 10 firmate in campionato, 3 nelle gare di spareggio e una in Coppa Italia) e, nei playoff, dopo aver superato nel primo turno della fase nazionale la Fermana e il Sudtirol, non riuscì a passare il turno contro la rivelazione Imolese. Dovette infatti soccombere al termine di due incontri conclusisi entrambi con lo stesso punteggio di 1-3, ma con il verdetto finale favorevole alla compagine romagnola, in virtù del miglior piazzamento (terzo posto) in campionato. I biancorossi cercarono di rifarsi nella Coppa Italia di Serie C, ma, nella doppia finale contro la Viterbese, anche a causa di una deleteria tattica rinunciataria voluta da Brocchi per difendere il pur misero risultato positivo della gara d’andata, non riuscirono a raggiungere l’obiettivo in terra laziale.
Tanto scalpore, subito rientrato, per l’arrivo a Monza di Reginaldo Ferreira Da Silva
In quell’annata fece tanto scalpore l’arrivo in Brianza dell’attaccante di colore con passaporto italiano Reginaldo Ferreira da Silva, passato da diverse squadre, alcune del nostro Paese (a Treviso, con 102 presenze e 19 gol, Firenze, con 27 presenze e 6 gol, Parma, con 62 presenze e 8 gol e Siena, con 72 presenze e 9 gol, le sue migliori stagioni). Con la maglia del Monza, però, la punta brasiliana mise nel sacco complessivamente, tra campionato, playoff e coppe, solo 5 palloni in 42 gare giocate. A questo punto, il ricordo va a un afoso pomeriggio di fine luglio 2018, quando, nel centro sportivo del Monzello, alla festosa presentazione della squadra, pronta al secondo campionato di Serie C targato Nicola Colombo, duecento tifosi della curva biancorossa, tra lo sventolio di bandiere e il lancio di fumogeni colorati, si distinsero, cantando per lui a squarciagola un singolare slogan rimato: ‘Che ce frega di Ronaldo … noi abbiamo Reginaldo!’. Tanta incondizionata considerazione per l’esotico attaccante, alla fine, non trovò, però, soddisfacente riscontro sul campo e ai delusi supporter di casa non restò che puntare tutto sul sempre affidabile capitan D’Errico (178 gettoni di presenza con la maglia biancorossa dal 2015 al 2021 e 43 reti realizzate). Tutto sommato, gli sportivi brianzoli ricordano, ancora oggi, Reginaldo più per il suo dichiarato e intenso flirt amoroso di sette mesi, nel 2008, con l’affascinante soubrette Elisabetta Canalis, che per le prestazioni calcistiche al ‘Brianteo’ e in trasferta di quella stagione.
(Fine quarta parte)
Enzo Mauri