Silvio Berlusconi, l’uomo che ci regalò la serie A (6a p.)
L’ultima occasione capitatami per dialogare con il ‘Cavaliere’ risale al 12 febbraio 2022, in occasione di un simpatico e improvvisato suo incontro con i giornalisti nella Sala Stampa dell’U-Power Stadium, al termine della partita Monza-Spal, vinta dai padroni di casa 4-0. Alle mie domande inerenti la formazione biancorossa, Berlusconi rispose così: ‘’La prima parte del campionato non è stata particolarmente brillante per noi e, quindi, abbiamo dovuto rinforzare la squadra con la campagna acquisti, soprattutto in attacco, con l’arrivo di una punta, di un giocatore a suo supporto e di un centrocampista. Adesso vediamo una formazione molto forte in tutti i suoi reparti. Speriamo di poter ingranare e trovare una via diritta verso la Serie A. Ora siamo chiamati a incontrare, a iniziare da sabato prossimo, tutte le squadre che hanno più punti di noi in classifica e saremo impegnati al massimo, con l’obiettivo della promozione. Quante probabilità possa avere il Monza di conquistare quest’anno la ‘A’ proprio non glielo so dire”.
L’apprezzamento per Colpani, ragazzo molto simpatico e spontaneo, che raramente perde la palla
“A me piace tanto Colpani, anche per la faccia che ha. Lo trovo un ragazzo molto simpatico e spontaneo. Poi, mi soddisfa anche in campo, perché raramente perde la palla. È sempre molto determinato e oggi ha segnato un bellissimo gol. Lui mi attrae particolarmente. Ma io sono amico un po’ di tutti i giocatori che conosco. Sono davvero soddisfatto della qualità umana dei calciatori del Monza.’’. Il piacevole botta e risposta tra me e il ‘Cavaliere’ ebbe poi una conclusione imprevista e buffa, sulla mia specifica richiesta di un suo pensiero sul Milan. Proprio nel pronunciare il nome della squadra rossonera, la parete a luci led della sala, con la maxi-immagine del Duomo di Monza, esplose, mandando pezzi di vetro da ogni parte, tra le risate degli incolumi e divertiti giornalisti presenti. Da incorniciare il commento di Silvio Berlusconi, più preoccupato che qualcuno dei cronisti potesse aver subito dei danni fisici, che sorridente per l’assurdità di quanto accaduto: ‘’Vedi … parli del Milan e guarda cosa capita.’’.
L’ultimo siparietto, finito su “Striscia la Notizia”
La scenetta destò molto clamore mediatico, tanto da finire sui social e in tv, persino a ‘Striscia la notizia’, nella rubrica di Cristiano Militello ‘Striscia lo striscione’. A un anno esatto dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, il 12 giugno 2024, l’AC Monza comunicò la nuova denominazione di ‘Centro Sportivo Silvio e Luigi Berlusconi – Monzello’, in memoria del ‘Cavaliere’, per la propria sede d’allenamento, già in precedenza intitolata solo a suo padre. Dopo il taglio del nastro, gli ospiti si intrattennero per un brindisi all’interno della struttura, considerata una vera e propria eccellenza italiana, con i suoi oltre 100.000 metri quadrati di estensione, con le 15 squadre, 11 maschili e 3 femminili, al lavoro quotidianamente, con le 600 persone presenti tra atleti e addetti ai lavori, con 3 palestre, 8 campi, dei quali 4 in erba sintetica e 20 spogliatoi, più la Sala Stampa ‘Giancarlo Besana’ per le conferenze , le 3 aree fitness all’aperto, il ristorante, il bar e la fan zone. Il ‘Monzello’ era diventato ‘Centro Sportivo Luigi Berlusconi – Monzello’, in memoria del padre del Cavaliere e del fratello Paolo, presidente onorario, sabato 8 ottobre 2022, quando, per l’occasione fu scoperta in loco una targa commemorativa. Alla cerimonia, seguita da diversi giornalisti e televisioni, intervennero, oltre ai due fratelli, l’allenatore Raffaele Palladino con la squadra al gran completo e Adriano Galliani, pronto a regalare a Silvio Berlusconi una maglia biancorossa di gioco con il numero 1 e un pallone con le firme di tutti i suoi giocatori.Nonostante qualche problema fisico legato a una caduta nel corso della recente campagna elettorale, il ‘Cavaliere’ non mancò di concedere, anche in questa occasione, qualche battuta alla stampa: “Qui il Monza si afferma come squadra di Serie A, che vuole assolutamente restare in questa categoria e che può, perciò, essere un riferimento importante, anche come fattore educativo, per giovani e ragazzi. Abbiamo intestato il centro a mio papà Luigi, che per me è stato un grande padre. Un giorno mi diede tutti i soldi della sua liquidazione, permettendomi di realizzarmi non solo professionalmente, ma anche in politica. Oggi ho approfittato dell’evento per salutare tutti gli atleti presenti, grandi e piccoli. Chi ci crede, vince, questo è il mio motto e anche quello del Monza!”
(Fine sesta parte)
Enzo Mauri