Monza: segnali dal futuro
Nessuno, tra le persone sane di mente, ha pensato di uscire indenni dallo Stadio Meazza. Quasi tutti, me compreso, avevano anche ipotizzato scenari apocalittici: tiro al bersaglio, pallottoliere e, per dirla alla Emilio Fede… “figura di mer…”. Invece è andata che sì, l’Inter ha vinto e in modo largo, come da pronostico, ma una nota positiva c’è; il Monza non si è immolato sull’altare dei Campioni d’Italia, nella cornice di uno stadio “sold out”. Per un tempo è stata una gara equa, vera, incerta ed equilibrata. Certo, nella rimanente metà del tempo, l’Inter ha fatto l’Inter, mettendo ordine nella scala di valori tra sè e l’avversario. Ma la squadra biancorossa ha avuto il grandissimo merito di giocare dal primo all’ultimo minuto senza timori reverenziali, senza tremarella, con coraggio e concentrazione. Non sarebbe stato scandaloso vedere il Monza in vantaggio alla fine del primo tempo; forse l’Inter ha pensato, dopo il gol lampo di Calhanoglu, di poter passeggiare sul prato perfetto del “Meazza”, sta di fatto che l’1-1 all’intervallo era come un vestito stretto per Varela e compagni.
Attesi con trepidazione nuovi, importanti acquisti
Teniamoci stretto questo atteggiamento che, ne sono sicuro, darà ampi frutti contro squadre della nostra galassia. Certo è, come ha ribadito mister Juric in sala stampa, che la rosa va adeguatamente rinforzata con 2/4 innesti di qualità. Non ci sono grosse disponibilità economiche, ha detto il mister, e se lo dice lui… c’è da crederci, anche se in questo caso la domanda si pone d’obbligo: quando ha accettato la proposta di essere il nuovo allenatore del Monza, ha avuto delle precise garanzie o ha firmato… “in bianco?” (senza riferimenti al suo predecessore, ovviamente). Detto ciò, la prossima mossa spetta quindi alla società, fermo restando che il fronte dei giovani ha dato ampi segnali positivi in ottica futura e che si attende il ritorno alla disponibilità di pedine importanti, Pessina in primis (anche se per lui ci vorrà più tempo). In mezzo a questa bella e spensierata gioventù, è necessario vi sia qualche giocatore d’esperienza che sappia infondere tranquillità e grinta, lì dove potrà servire. Staremo a vedere: manca poco più in una settimana alla chiusura del calcio mercato estivo. Nel frattempo, il calendario appare ora più morbido e accessibile: Udinese in casa, poi doppia trasferta a Parma e Lecce, quindi il Sassuolo al “Brianteo”. E non dimentichiamo, a proposito della sconfitta con l’Inter, che anche il Monza di Palladino aveva beccato sodo al “Meazza”. sponda Milan: 4-1 nel 2022, 3-0 l’anno successivo. Su la testa, quindi, e pronti a (ri) partire.
Gianni Santoro