Si attende la “ciliegina” dal calcio mercato

Le incertezze di mercato rendono complicato stilare un bilancio dell’ultimo periodo. Nuove uscite o entrate – entrambe possibili – potrebbero alterare non poco il profilo di questo Monza e le prospettive per la seconda metà della stagione. Però è bene mettere in chiaro le cose: la società finora si è mossa più che bene, al netto dell’addio imprevisto e non voluto di Armando Izzo sul quale sarebbe doveroso spendere qualche parola in più da parte di chi conosce la storia per intero. Ancora da decifrare l’arrivo di Giuseppe Coda, sulla carta un giocatore capace di saltare l’uomo e verticalizzare: un bene per una squadra che da anni, e con diversi tecnici alla guida, tende a rannicchiarsi in un palleggio orizzontale spesso improduttivo. Benissimo, si può dire senza esitazioni, l’approdo di Hernani jr: tre reti in due partite, la capacità di rimettere in carreggiata match altrimenti ad alto rischio. La mediana dei biancorossi sul piano della qualità è oggi almeno quella di una squadra di media classifica in serie A: Obiang-Pessina-Hernani. Tanta roba davvero.

 

AAA cercasi “centrale” per la difesa

 

Infortuni e malanni stanno costringendo la società a cercare di completare la rosa in avanti (ci mancava la broncopolmonite di Petagna: proprio adesso che il ragazzo si era deciso a valorizzare il proprio talento), ma è forse in difesa che servirebbe puntellare il reparto con un centrale in più. Resta l’amaro in bocca, ancora, per l’improvvido “licenziamento” di Luca Caldirola al termine della passata stagione. Del gioco, che dire? Manca continuità di sicuro: nelle prestazioni e un po’ anche nei risultati. La sconfitta con l’Entella è un peccato mortale, il pareggio con il Frosinone un errore difficile da perdonare, del tre a zero con il Pescara ci teniamo i tre punti e il cinismo di saper vincere anche senza convincere. Il cinismo delle grandi squadre, quello che serve ai ‘bagaj’ per centrare l’obiettivo a fine campionato.

 

Alan Patarga

(Giornalista reti Mediaset)