Andrea D’Errico, 34 anni, idolo di Eccellenza che scende in Promozione (1a parte)
Per un calciatore la vita può ricominciare, più gioiosa di prima, anche dopo i trent’anni. Importante è riuscire a mantenere intatte la passione e l’amore per quello che si sta facendo, come quando, da bambini, si giocava al pallone all’oratorio, o, da adulti, si esordiva sui campi delle
società professionistiche. E’ il caso di Andrea D’Errico che, dopo una carriera esaltante e mille sofferenze negli ultimi anni al sud, è finalmente riuscito, nel 2025, a trovare una bella ed incoraggiante sistemazione in Eccellenza Girone A Lombardia, presso la G.S. Arconatese 1926 e, con questo club, conquistare la Serie D.
D’Errico in Promozione a Cormano
Ma la notizia fresca, di queste ultime ore, è che l’ex capitano biancorosso, 34 anni compiuti il 24 marzo, ha accettato di scendere in Promozione per disputare il prossimo campionato con il Cob 91, la ricca società di Cormano Milano di Michele Migliaccio e affidata alla guida tecnica di Francesco Natobuono e Maurizio Provasi. A questo punto, come per un film, vogliamo, però, riavvolgere il nastro per focalizzare tutti gli spostamenti di questo inesauribile giocatore, beniamino dei tifosi brianzoli, dal 2015, nella cavalcata del Monza dalla Serie D alla B, quest’ultima conquistata, con 22 presenze e 4 centri, nel torneo 2019-2020. La partenza per la carrellata non può che essere dalla Arconatese, squadra della rinascita dopo un periodo buio di malessere e di disillusioni. La sede della storica società lombarda si trova ad Arconate, paesino di neppure 7mila abitanti della città metropolitana di Milano, nell’Alto Milanese, al confine con Buscate, Busto Garolfo, Cuggiono, Dairago ed Inveruno. Sembrava questa una collocazione ottimale, destinata a durare ed, invece, poco prima di metà luglio di quest’anno, ecco il nuovo ‘colpo’ del mercato d’Eccellenza, con Andrea D’Errico che, a sorpresa, passa alla Polisportiva Dilettantistica Baranzatese, società, anch’essa, della città metropolitana di Milano, ma nata nel 1948.
Questo, a tal proposito, il comunicato del club gialloblù: ‘’La Baranzatese è orgogliosa di annunciare l’arrivo di Andrea d’Errico, classe 1992, che porta con sé un percorso di assoluto prestigio nel calcio italiano. Protagonista delle promozioni in Serie B con Monza e Bari, il giocatore vanta oltre 200 presenze con la squadra brianzola, 48 reti complessive in biancorosso e un passato tra Pavia, Fidelis Andria, Barletta, Pro Patria, Crotone e Bari, oltre alla recente esperienza internazionale con lo Sporting Dubai. Un innesto, questo, di grande spessore tecnico e umano, pronto a mettere il suo talento e la sua esperienza al servizio dei nostri colori. Benvenuto Andrea, in bocca al lupo per questa nuova avventura con la maglia della Baranzatese!’’. Una nota curiosa afferma come Baranzate, comune di circa 12mila abitanti, a sette chilometri a nord-ovest dal centro del capoluogo lombardo, fino al 2004 accorpato a Bollate, sia ritenuto uno dei centri a più alta percentuale di residenti di origine straniera d’Italia e d’Europa. Nato a Milano il 24 marzo 1992, centrocampista offensivo, esterno destro e trequartista, alto 171 centimetri, con peso forma di 66 chilogrammi, ‘Ciccio’, come lo chiamavano affettuosamente i supporter biancorossi, prima di coniare per lui il curioso soprannome di ‘Derrick’, scese in campo dal 2015 al 2021, in 178 partite di campionato, realizzando 43 gol.
Presente, con la maglia biancorossa, in serie D, C e in cadetteria
Con la maglia del Monza, militò, andando spesso anche a segno, in Serie D, in C ed in B. Non ebbe, però, la gioia di conquistare la promozione nella massima categoria e di guidare, con i gradi di capitano al braccio, la formazione di casa nell’Olimpo del calcio italiano, tanto agognato. Ci andò vicino il 20 maggio 2021, giorno della gara di ritorno della semifinale playoff contro il Cittadella, ma la sconfitta per 3-0 nella prima sfida, precluse, nonostante le due reti in rimonta di Balotelli al 58’ e di D’Alessandro al 78’nella replica, la disputa della finale con il Venezia, poi approdato in A. Alcuni giocatori, circa una dozzina, possono vantare una permanenza a Monza maggiore della sua, ma D’Errico, vuoi per la piacevole fantasia nelle giocate, vuoi per la simpatia e disponibilità sempre mostrata anche fuori dal terreno di gioco, fece sicuramente breccia più di altri nel cuore dei tifosi brianzoli. Questi ultimi rimasero molto rammaricati e delusi in occasione della forzata separazione dalla società biancorossa e della sua partenza verso il sud, in cerca di nuove avventure calcistiche.
I rapporti non ottimali con Brocchi
I rapporti non proprio ottimali con Cristian Brocchi nell’ultima stagione in Brianza, la fallita promozione del Monza nella massima serie al primo tentativo, obiettivo primario della nuova proprietà e, soprattutto, una mancanza di continuità di rendimento, accompagnata, a volte, da una certa rilassatezza mentale, furono determinanti nella scelta di Galliani e dei suoi collaboratori. ‘Ciccio’, proveniente da Novate Milanese, aveva iniziato la sua carriera nel 2009 a Pavia, prima in C2, poi in C1, con 35 presenze complessive e 4 reti, per passare, quindi, con una stagione per ciascuna squadra, sempre in C1, all’Andria ( 25 presenze, 1 rete), al Barletta (26 presenze, 2 reti) ed alla Pro Patria (25 presenze, 4 reti). Poi, dal 2015, la cavalcata biancorossa in Brianza dalla Serie D alla B, quest’ultima conquistata, con 22 presenze e 4 centri, nel torneo 2019-2020, interrotto a causa della tragica pandemia di Covid-19, dopo la ventisettesima giornata, con il Monza primo a quota 61 (18 vittorie, 7 pareggi e solo 2 sconfitte), con un distacco di ben 16 lunghezze sulla Carrarese e 18 sul Renate, terzo. Nell’unica, per altro incerta, stagione in ‘cadetteria’ con la compagine brianzola, D’Errico fece registrare 27 gettoni di partecipazione ed un solo gol all’attivo. Da qui, la chiusura consensuale del rapporto, nonostante il contratto, da poco rinnovato da Galliani, prevedesse ancora un anno con la maglia biancorossa.
La nuova destinazione per D’Errico fu Bari, ‘piazza’ storica, di grande blasone, con un passato calcistico di tutto rispetto e formazione
ambiziosa, finita inaspettatamente in Serie C, ma con la promozione in B come principale obiettivo da raggiungere al più presto. Ed il passaggio tra i cadetti, l’ex biancorosso di Brianza, costretto a lasciare Arese, sua ultima cittadina d’adozione, per cercar casa nella lontana Puglia, lo conquistò subito, al termine del campionato 2021-2022, con 34 presenze e 4 reti realizzate.
D’Errico a Bari: ’’Con il mare e questi tifosi sono a cavallo’’
Al noto giornale del sud La Gazzetta del Mezzogiorno, nella primavera del 2020, D’Errico ebbe a dichiarare: ‘’Vivo di passioni, gioco divertendomi. Con il mare e questi tifosi sono a cavallo. Io sono lo stesso se disputo una partita importante o se vado a giocare con gli amici il giovedì. Per me, il calcio è passione pura. Ho bisogno di sentirmi dentro la partita, di essere coinvolto, di divertirmi. Se non mi diverto, rendo al 20%. E, soprattutto, mi innervosisco un sacco. E magari mi incapriccio. Lo so, è sbagliato, ma è più forte di me: sono fatto così!’’. A Bari, D’Errico ritrovò il vecchio compagno di squadra in Brianza Loris Palazzo, proprietario di un avviato ristorante ed ancora impegnato in Eccellenza, a Bitonto, nell’attesa di diventare procuratore. Fu proprio l’ex attaccante del Monza, con il quale ‘Ciccio’ si vedeva praticamente tutti i giorni, a dargli una grossa mano ad ambientarsi nel non proprio tranquillo ambiente pugliese. Nonostante questo aiuto, D’Errico, nella sua seconda stagione barese, non seppe ripetersi, tanto da far registrare al termine solo 6 presenze e nessun gol realizzato. Messo in discussione dalla società e dai tifosi locali, ‘Derrick’ finì per accettare la decisione di interrompere a fine anno la collaborazione con la formazione biancorossa del sud ed il declassamento in C con il prestito al Crotone. Con la maglia rossoblu, a campionato in corso, D’Errico, divenuto nel frattempo felicemente padre di una bella bimba, disputò, da gennaio 2023, 13 incontri, segnando 3 gol e dando prova di maturità e concretezza. Si meritò, così, al termine della breve parentesi calabrese, un ritorno lampo a Bari, ancora con la formula del prestito (sino al 30 giugno 2024, questa volta però con obbligo di riscatto dei diritti legato alle prestazioni sportive del centrocampista fino al termine della stagione in corso). Nel frattempo, a lui si erano interessati il Vicenza, con l’allenatore Diana smanioso di poterlo avere in formazione, ma trattenuto dal fatto di dover già gestire almeno quattro centrocampisti in esubero, il Catania, il Foggia e, persino, l’Audace Cerignola. A Bari, l’ex capitano del Monza, non ebbe troppa fortuna ed il ritorno a Crotone fu la logica conclusione dell’avventura.
Il brutto infortunio con la maglia del Crotone e lo stop di parecchi mesi
Dopo 6 partite caratterizzate da prestazioni altalenanti e da 0 reti fatte con la maglia rossoblu, il 15 ottobre 2023, D’Errico fu, però, vittima di un bruttissimo incidente di gioco contro il Taranto e riportò la lesione di terzo grado al bicipite femorale, con conseguente inevitabile intervento chirurgico. Parecchi furono, così, i mesi di stop imposti dai medici. Il 18 febbraio 2024, in occasione della partita di campionato Monza-Milan, vinta dai padroni di casa con il vistoso punteggio di 4-2, l’ex capitano biancorosso fu avvistato, in via di guarigione, ma ancora precauzionalmente con le stampelle sotto le ascelle, in Tribuna Gold, all’U-Power Stadium, accolto con tanta simpatia e parole d’incoraggiamento dai suoi vecchi tifosi. I primi ad abbracciarlo, in prossimità dell’ingresso principale dello stadio, furono, per l’occasione, l’ex sindaco Dario Allevi, il membro del Cda del Monza Roberto Mazzo, l’irriducibile fan Eddie Spinelli ed alcuni vecchi giornalisti di casa.
Enzo Mauri