Mazzo: ai vertici societari, prima con Colombo, poi con Berlusconi (ultima parte)
“Siamo onorati di poter annunciare l’acquisizione del Monza da parte di Beckett Layne Ventures – così hanno commentato il 25 settembre 2025 Brandon Berger e Lauren Crampsie, partner di BLV – Desideriamo ringraziare la famiglia Berlusconi e il Gruppo Fininvest per la collaborazione dimostrata nei mesi di lavoro che ci hanno condotto sin qui. Vogliamo inoltre estendere il nostro ringraziamento a tutti i professionisti che ci hanno già accolto all’interno del club e hanno facilitato il nostro ingresso durante la fase di gestione condivisa, a cominciare da Adriano Galliani, a cui va un caloroso augurio per il suo futuro. Oggi entriamo in una nuova fase di questa entusiasmante sfida e, nel farlo, avvertiamo tutta la responsabilità che deriva dalla gestione di un bene così prezioso come il Monza. Di fronte al bagaglio di tradizioni e passioni rappresentato dal club e dai suoi tifosi sentiamo il dovere di garantire serietà e impegno. Ora siamo impazienti di intraprendere iniziative e promuovere progetti mirati alla crescita del Monza, con l’obiettivo di riportare quanto prima la squadra sui palcoscenici che merita, di valorizzare il suo legame con il proprio territorio e di soddisfare le ambizioni della propria gente”.
Galliani e Mazzo lasciano il Cda del Monza
Con la fine dell’era Fininvest, si è, infatti, chiusa anche l’esperienza di Adriano Galliani, che ha, poi, divulgato, a sua volta, un sentito pensiero personale. ‘’Questa mattina – si è appreso dalle dichiarazioni fatte per l’occasione dal ‘Condor’ – ho comunicato alla nuova proprietà, che ringrazio sinceramente per l’opportunità, e a Fininvest la mia decisione di non accettare l’incarico di presidente del Monza, che mi è stato offerto. E’ stata una scelta difficile; sono nato e cresciuto a Monza; il Monza è la squadra di calcio per cui tifo dall’età di 5 anni. Ho preso questa decisione per potermi dedicare al meglio alle altre attività in cui sono impegnato, ma anche per lasciare alla nuova proprietà e al nuovo management la massima libertà di imprimere la propria visione e portare avanti i loro progetti per il futuro del club. Tra questi, naturalmente, l’obiettivo prioritario di riportare il Monza in Serie A: un traguardo storico, raggiunto per la prima volta sotto la gestione Fininvest, coronando così il desiderio del presidente Silvio Berlusconi“.
A seguire, ecco la nota ufficiale della società biancorossa: ‘’Dal 28 settembre 2018 al 29 settembre 2025. Oggi è stato nominato il nuovo Cda. Sette anni dopo l’acquisizione del Monza da parte del gruppo Fininvest, Adriano Galliani lascia ufficialmente il Club biancorosso. Proprio nel giorno del compleanno del suo grande amico e maestro, il presidente Silvio Berlusconi. Insieme hanno scritto una storia romantica e vincente al Monza. Dalla Serie C alla prima storica promozione in ‘A’ nell’incredibile notte del 29 maggio 2022 a Pisa. Dopo averla sfiorata per quattro anni di fila in quel decennio 1975-85 in cui era uno dei proprietari del Monza, Adriano Galliani ha conquistato la tanto attesa Serie A realizzando il grande sogno della sua città. Il Monza di Silvio Berlusconi, Paolo Berlusconi e Adriano Galliani ha regalato emozioni indimenticabili ai tifosi biancorossi, come le vittorie su Inter, Milan, Juventus e Napoli nei primi bellissimi campionati del club brianzolo in Serie A. Un grande sogno vissuto grazie a impegno, competenza e tantissima passione per i colori biancorossi. Da quel 28 settembre 2018 a questo 29 settembre 2025. Grazie per questi sette anni meravigliosi!”.
Con Adriano Galliani ha lasciato il Cda dell’AC Monza anche l’altro monzese doc Roberto Mazzo, responsabile del progetto affiliazioni del club. ‘’Di questi anni, dal 2016 al 2025 – ha dichiarato il dirigente sportivo – mi porto dentro la grande stima nei confronti di Silvio Berlusconi e Fininvest, per aver creato tutta questa realtà, mettendo a disposizione risorse più che ingenti; la sentita amicizia con Iacopino, Colacone ed Antonelli, persone di alto livello e competenza; l’ammirazione per la Curva Pieri, che ci ha accompagnato, sempre fiera, in tutti gli stadi d’Italia, facendoci sentire forti, mai soli e la gratitudine per Giovanni Stroppa, l’artefice della prima storica promozione in Serie A”.
Il ricordo più bello di Mazzo: il rientro in aereo da Pisa e i festeggiamenti a Villa Gernetto
“Non ho avuto il bene di conoscere i nuovi proprietari del Monza. Li ho solo visti velocemente, per qualche minuto, in una fugace occasione e, nonostante la superficialità dell’incontro, la prima impressione è stata positiva. Restare in questo contesto non avrebbe avuto più senso per me. Il grande entusiasmo in Brianza per la disputa di tre campionati di Serie A è andato un po’ a scemare, soprattutto a causa delle prestazioni dell’ultima brutta stagione, quella 2024-2025, culminata con un’amara retrocessione.
Ma i brillanti risultati conseguiti quest’anno dai biancorossi, in questo combattutissimo torneo di ‘B’, con la nuova promozione conquistata il 29 maggio nella finale playoff, superando per migliore posizione finale in classifica all’U-Power stadium il forte Catanzaro, hanno indubbiamente riacceso gli animi degli sportivi. La tifoseria di Monza vuole sempre, senza mezzi termini, le vittorie sul campo e le posizioni di alta classifica della propria squadra per poter dare il meglio di sé. La partecipazione, anche per le trasferte più lontane e problematiche non è, però, mai mancata. I tifosi rappresentano sempre una risorsa da sfruttare al meglio da parte della società. Paolo Bianco è un buon allenatore e la recente promozione della sua compagine lo sta a certificare, ma il mio mister preferito rimane, senza ombra di dubbio, Dionisi, che considero tra i migliori trainer in circolazione attualmente in Italia. Noi del Monza avevamo affrontato, nel 2018, l’Imolese, guidata da lui, trovando, con una certa sorpresa, grosse difficoltà in campo… Forse anche per quanto mostrato dalla sua formazione contro i biancorossi, in quella stagione, il nome di Dionisi è entrato prepotentemente nella mia testa e lì è rimasto fisso, nonostante il trascorrere degli anni.
Adesso, però, è il momento di gioire, per la seconda volta, alla grande! Io ho assistito, con passione, a due finali playoff per l’accesso alla Serie A, entrambe vinte dal Monza, nel giro di solo 4 anni. Per festeggiare degnamente il traguardo raggiunto, ho acquistato dell’ottimo vino pugliese dallo zio di Paolo Bianco, il simpatico Enzino, produttore di livello e persona amabile, fratello della mamma dell’allenatore biancorosso della seconda promozione nella massima categoria. Meglio di così …. Della separazione, a fine campionato, tra il tecnico pugliese e la società biancorossa preferisco non pronunciarmi. Auguro, solo, a Paolo Bianco di ripetere a Pisa quanto fatto ultimamente in Brianza, magari con minori patemi finali e di poter, così, arrivare ad occupare in Serie A una panchina tanto meritata”’.
Enzo Mauri