mazzo

Mazzo: ai vertici societari, prima con Colombo, poi con Berlusconi (5a parte)

Parlando e scrivendo di sport, e più precisamente di calcio e di motorismo, a Monza, non si può non ricordare pure il grande Pietro Mazzo, padre di Roberto. Imprenditore di successo, con la conosciuta azienda di tecnologia applicata ai tubi flessibili alle porte del capoluogo della Brianza, da lui creata ed ora condotta dai figli, irriducibile interista, ma anche, come, l’erede Roberto, grande tifoso del Monza, con parecchie presenze in tribuna d’onore, Mazzo ‘senior’, alla veneranda età di 94 anni, è mancato nella mattinata di lunedì 17 giugno 2024 nella sua casa monzese, più per la vecchiaia e per il grande affaticamento che per specifici e gravi malanni fisici. Ragioniere, uomo dalle mille risorse, riflessivo e sempre brillante nelle reazioni, aveva iniziato la sua attività sportiva in città, avvicinando al calcio i ragazzi del quartiere periferico e problematico del Cantalupo, in qualità di presidente e gestendo, successivamente, con il figlio Roberto, la società Juvenilia.

 

Pietro Mazzo, dall’’Ussmb alla Asaap, sempre con lo sport monzese nel cuore

 

Nel 1993, era stato nominato presidente dell’Unione Società Sportive Monza e Brianza ed aveva ideato, con successo, il Palio delle Circoscrizioni, una specie di mini olimpiade cittadina per coinvolgere ed aggregare gli sportivi dilettanti dei vari quartieri monzesi, prima che prendesse slancio il Festival dello Sport all’Autodromo, vera e propria kermesse aperta alle più disparate discipline, con interessanti eventi di ogni genere ed ospiti illustri. Fu lui, cinque anni dopo il suo insediamento, a portare nel paddock del circuito monzese, il campione di ciclismo Marco Pantani, reduce, da pochi giorni, da un trionfale Giro d’Italia, per foto ed autografi con i festanti sportivi presenti e per guidare, lungo il percorso del G.P. d’Italia di F.1, un serpentone di duemila cicloamatori in sella alle loro biciclette. Lasciata, per raggiunti limiti d’età, dopo 23 anni di onorato servizio, la presidenza dell’Unione Società Sportive Monza e Brianza, Pietro Mazzo, premiato dal Comune di Monza, nel 2002, con il ‘Giovannino d’oro’, per non restare inattivo, pensò bene di buttarsi in una nuova avventura, in un
ambiente, del resto, a lui molto familiare, come quello dell’Autodromo, subentrando all’amico Enrico Radaelli, uscito di scena nel 2016, alla guida dell’Associazione Sportiva Amici dell’Autodromo e del Parco.

 

Il Coni ebbe modo di definire Mazzo Senior ‘Maestro’, soprattutto per la sua capacità di ascolto e guida verso i più giovani. Sempre vicino ai valori educativi, l’ex presidente dell’Ussmb e dell’Asaap ha davvero incarnato una visione dello sport come strumento di inclusione e
crescita sociale. Ora di lui, incallito nerazzurro sino agli ultimi giorni di vita, a parte i tanti progetti portati felicemente a compimento, rimangono da incorniciare le accese dispute, per altro sempre contenute in simpatici sfottò, con l’amico juventino ed ex sindaco di Monza Dario Allevi, legatissimo pure al figlio Roberto, sempre sotto i colori biancorossi. Nella serata di mercoledì 29 gennaio 2025, presso la sala Picasso del Teatro Binario 7 di Monza, alla presenza dell’assessore allo sport del Comune di Monza Viviana Guidetti, della delegata
provinciale del CONI Martina Cambiaghi e dell’attuale presidente delll’Ussmb, Fabrizio Ciceri, si sono svolte le tradizionali premiazioni dell’Unione Società Sportive Monza Brianza, riservate ai personaggi ed agli atleti più rappresentativi del territorio brianzolo nel corso dell’anno appena terminato.

 

A Roberto e Mauro Mazzo la “Stella d’oro 2024” dell’Ussmb

 

Ebbene, a parte il ‘Premio Giornalistico Angelo Corbetta’, assegnato al sottoscritto dalla giuria del gruppo organizzatore, le ‘Insegne d’oro’ ed altri riconoscimenti finiti a campioni e storici sodalizi cittadini, la ‘Stella d’oro’, dedicata a Pietro Mazzo, indimenticato presidente dell’Unione, è stata attribuita, ai suoi figli Roberto e Mauro. Per il 2025, invece, l’onorificenza è stata conferita all’Astro Roller Skating, per la conquista dei titoli italiano, europeo e mondiale da parte della squadra di pattinaggio sincronizzato Monza Precision Team Senior. Consegna effettuata il 23 febbraio 2026 presso il Teatro Triante, nella periferia monzese. La serata, purtroppo, ha dato adito a spiacevoli polemiche, in quanto la ‘Stella d’Oro’ intitolata al presidentissimo Pietro Mazzo, scomparso più di due anni prima, è stata sì conferita, come tradizione, nel corso della festa per i benemeriti annuali dell’Unione Sportiva, ma senza il coinvolgimento della famiglia dell’amatissimo personaggio legato al premio.

 

A sollevare la questione sono stati i figli Roberto e Mauro, che, in un comunicato ufficiale, hanno espresso amarezza per non essere stati né interpellati né invitati alla cerimonia, come il rispetto del ricordo del padre avrebbe di certo richiesto. “Abbiamo appreso con dispiacere e sincero stupore – si legge nel documento – che lunedì 23 febbraio, presso il Teatro Triante di Monza, si è svolta la premiazione delle onorificenze annuali organizzata dalla Ussmb, tra cui la consegna della Stella d’Oro intitolata alla memoria di nostro padre, Pietro Mazzo. Il fatto di non essere stati né interpellati né invitati a un momento così significativo ci è parso una grave mancanza. Una circostanza che potrebbe ingenerare nell’opinione pubblica una sensazione di disinteresse da parte nostra. Così non è. Noi avremmo partecipato con entusiasmo ed orgoglio, e avremmo naturalmente consegnato personalmente il premio in memoria di nostro padre, qualora fossimo stati informati e coinvolti per tempo. Auspichiamo che in futuro vi sia maggiore attenzione e sensibilità nell’organizzazione di eventi pubblici dedicati al ricordo di persone che hanno rappresentato un valore per la comunità, nel rispetto di chi resta e della memoria di chi non c’è più. Riteniamo fosse doveroso fare chiarezza”.

 

Prima del conferimento della ‘Stella d’oro’ a Roberto e Mauro Mazzo, a fine settembre 2022, presso l’Hotel de la Ville di Monza, anche il Panathlon Monza Brianza, con il suo presidente Federico Gerosa, aveva voluto conferire un significativo riconoscimento alla sportiva famiglia monzese dell’ex presidente dell’Ussmb e dell’Asaap, in particolare all’anziano Pietro ed al figlio ‘Roby’, per l’impegno sempre mostrato nei confronti dello sport locale. Presente alla serata, come ospite d’onore, il capitano biancorosso Matteo Pessina, delegato da Adriano Galliani a ritirare il premio ‘Fair Play alla carriera’ a lui destinato (motivazione: “dirigente sportivo appartenente al territorio, che ha saputo coniugare sport e i valori panathletici quali passione, etica, trasparenza e cuore”).

 

Pietro Mazzo, “una stella che continua a brillare”

 

Il 18 giugno scorso è stata, poi, organizzata una simpatica e coinvolgente serata presso il ristorante The Pacific di Arcore per la presentazione di ‘Una stella che continua a brillare’, evento imperniato su una nobile iniziativa benefica voluta da Roberto e Mauro Mazzo per onorare annualmente la memoria del padre Pietro, figura storica dell’attività sportiva monzese. Con importanti contributi economici, i due fratelli aiuteranno, così, ogni dodici mesi, alcune associazioni locali attive nell’inclusione sociale e nello sport di base, allo scopo di favorire la loro
attività, mantenendo vivi i valori educativi, tanto cari pure all’anziano pioniere dell’esercizio fisico ad ogni livello. Per il premio saranno prese in considerazione le più svariate specialità, dal calcio al motorismo.

 

I premi della prima edizione dell’iniziativa benefica ad Arcobaleno Down, Il veliero e alla scuola Iqbal Masih

 

Per la prima edizione appena conclusa, i riconoscimenti sono andati ad Arcobaleno Down, la cui squadra di calcio, composta da giocatori con sindrome di Down e altre disabilità mentali, vinse nel 2022 lo scudetto tricolore, a Il Veliero, gruppo nato a Monza nel 2003 per volontà di alcuni genitori di ragazzi diversamente abili con l’intento di organizzare e promuovere la costituzione di un laboratorio teatrale permanente e di una compagnia itinerante operante nel campo della disabilità ed alla scuola statale primaria monzese Iqbal Masih di via Luca della Robbia, istituto frequentato per lo più da bambini stranieri, alcuni con grandi difficoltà. Tra gli intervenuti alla serata arcorese, organizzata da Roberto Mazzo: l’ex calciatore biancorosso Andrea D’Errico, l’ex Slo dell’AC Monza Vincenzo Iacopino, lo storico leader della ‘Curva Davide Pieri’ Fausto Marchetti, il presidente dell’Ussmb Fabrizio Ciceri, l’ex presidente dell’Asaap, consigliere e presidente dell’Immobiliare Automobile Club Milano Enrico Radaelli, l’ex sindaco di Monza Dario Allevi e tanti giornalisti delle varie testate locali. A fine novembre, poi, su interessamento e fattiva opera proprio di Roberto Mazzo, l’Arcobaleno Down ha celebrato i suoi primi 30 anni di inclusione con una festa indimenticabile all’U-Power Stadium, alla presenza, oltre che dell’ex vice presidente del Calcio Monza, di molti ragazzi che, negli anni, ne hanno fatto parte, creando un grande cerchio di emozioni e ricordi condivisi.

 

Enzo Mauri